Home » Rettili e Tartarughe » Il primo centro di ricovero per le tartarughe d’acqua abbandonate

Il primo centro di ricovero per le tartarughe d’acqua abbandonate

Proprio ieri vi abbiamo parlato della nuova triste tendenza nell’abbandono degli animali, ovvero quella di sbarazzarsi delle tartarughe acquatiche lasciandole nei laghetti o nelle fontane cittadine. Se per i gatti e i cani ci sono diverse strutture che si occupano di curarli e soccorrerli in caso di abbandono, per le tartarughe ne esiste soltanto uno e si trova sul Lago Trasimeno, in Umbria.

La struttura del Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo di Magione, proprietà della Provincia di Perugia, ospita circa un centinaio di tartarughe esotiche che sono state abbandonate nei fiumi e nei laghi dell’Umbria.

Ecco come spiega il fenomeno l’ittiologo Mauro Natali:

La detenzione di giovani tartarughe acquatiche di varie specie come animali da compagnia è pratica comune, ma spesso l’acquirente non si rende conto della taglia che raggiungono in pochi anni, se allevate correttamente, e dei problemi che ne possono derivare.

Uno dei casi più frequenti è quello della tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), che è anche una specie protetta esclusa dal commercio. L’impegno del Centro ittiogenico nel recupera e nella cura di queste tartarughe esotiche abbandonate viene svolto in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Come vivono le tartarughe recuperate? Nei mesi estivi sono sistemate in una grande vasca all’esterno, mentre in inverno in una posta all’interno regolata da apposite lampade per il riscaldamento e periodicamente visitate da veterinari specializzati.

[Fonte: lazampa.it]

1 commento su “Il primo centro di ricovero per le tartarughe d’acqua abbandonate”

  1. salve sono in possesso di tre tartarughe d acqua di cui una carnivora vorrei liberarle in un posto sicuro potete aiutarmi in atteda di una vostra risposta vi porgo i miei piu sinceri saluti

    Rispondi

Lascia un commento