I social networks sono ormai un fenomeno che si sta estendendo anche agli animali; qualche mese fa vi avevamo parlato di Petbook, il Facebook degli animali, oggi è il turno dei social networks dedicati, ovvero quelli che uniscono i proprietari di una determinata specie. i numeri di questo fenomeno sono importanti: Dogbook, il social network dedicato ai cani ha 800 mila membri attivi, Catbook, per i gatti, ne ha 175 mila, Horsebook, per i cavalli ne ha 32 mila; fanalini di coda sono Rodentbook, il social network per roditori e porcellini d’India con 3.900 iscritti, e Fishbook per i pesci, con 1.900 utenti.
In America e in Gran Bretagna è un fenomeno molto diffuso, grazie a questi social forum gli utenti pubblicano le foto dei loro amici a quattro zampe, si scambiano consigli sulla loro salute, acquistano prodotti e “taggano” le foto, proprio come fanno gli umani nei social neworks a loro dedicati.
Castrare un cane, decisione condivisibile o meno, ma giustificabile per molte ragioni. Recidere completamente gli artigli al gatto per evitare rovini la moquette, tagliare la coda e le orecchie al cane per fini estetici, sono invece crudeltà assolute. E sull’onda di questa barbarie si colloca anche un altro intervento, ed è la prima volta che ne sento parlare, la notizia mi ha scosso non poco: la recisione delle corde vocali del cane affinchè non abbai dando fastidio ai vicini di casa.
Striscia la Notizia è nella bufera per aver (ri)messo in libertà numerosi cardellini, tenuti in ostaggio ed in condizioni igieniche estreme. L’accusa all’inviato del tg satirico, Edoardo Stoppa, che ha realizzato il servizio, viene da Federfauna, che ha depositato una denuncia-querela non solo nei suoi confronti, altresì diretta verso tutti i partecipanti all’operazione di scarcerazione degli uccellini. La motivazione è presto detta. Liberare nel gelido inverno di Mondovì (Cuneo) i volatili equivarrebbe ad una condanna a morte.
