Laserterapia, la nuova frontiera per curare gli animali

di Redazione 3

canemalato

Una buona notizia, diffusa dall’Ansa pochi giorni fa, sul fronte della cura veterinaria per cani e gatti: ASAVet, divisione veterinaria di ASA, ha infatti lanciato in Italia Mphi VET, una nuova tecnologia sviluppata e progettata per l’irradiazione dell’impulso brevettato Mls utile al trattamento del dolore, dell’infiammazione e dell’edema negli animali da compagnia, e utilizzato già da diversi anni in medicina umana. Insomma una tecnologia umana applicata con ottimi risultati anche sui nostri amici animali! La vera novità sta nel fatto che tale trattamento potrà anche essere utilizzato dal veterinario direttamente al domicilio del paziente, per una migliore guarigione.

La nuova strumentazione servirà per trattare di numerose patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico e delle articolazioni, nonché delle ferite cutanee superficiali e profonde: per ora tra i primi ambulatori veterinari che hanno testato la strumentazione, i risultati sono positivi ed incoraggianti. Si è infatti verificato un aumento della mobilità e un netto miglioramento della postura sui primi pazienti, un Labrador con artrosi e duno Shih-Tzu con ernia.

La Laserterapia MLS non è invasiva, è indolore, è atossica e può essere utilizzata su animali da compagnia di qualsiasi età, ed è particolarmente indicata per il trattamento di diverse patologie. E’ estremamente funzionale alle esigenze e alle problematiche dell’ambulatorio veterinario perché facile da gestire, veloce da applicare e rapida nella risposta.

riferisce la Dott.ssa Miljana Glazar a capo della divisione Veterinaria di ASA.

Una bella novità insomma per la cura dei nostri amici a quattro zampe,: i vantaggi della laser terapia infatti sono molteplici. In primo luogo non presenta rischi, non è invasiva, è indolore e può essere combinata con altre terapie presentando raramente effetti collaterali: il nostro animale in tal modo potrà essere curato senza dover subire dolore, come inveca accade spesso con metodi tradizionali. L’unica controindicazione finora riconosciuta consiste nelle patologie tumorali dove una stimolazione biologica è controindicata.

Commenta!

Commenti (3)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>