I gatti come comunicano con il padrone?

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Se gli animali parlassero probabilmente ne avrebbero tanto da dire sulle nostre disattenzioni e sui nostri maldestri tentativi di accudirli, a volte sbagliando di fronte ad una conoscenza non perfetta di razze e interventi necessari. Loro però comunicano con noi in mille modi e, ancora una volta è un nostro problema non riuscirli a comprendere fino in fondo. Gli amici a quattro zampe sono molto intelligenti e usano mille tecniche per attirare la nostra attenzione, basta solo imparare ad osservare di più. Ecco qualche esempio di richiesta non sempre colta dai padroni.

Quante volte il micio strofina la testa contro le persone e gli oggetti ma perchè lo fa? Si tratta di un atteggiamento atavico e assolutamente normale. Lo usano i mici perchè sulla testa hanno delle ghiandole odorifere che servono per segnare il proprio territorio. Al padrone e agli amici dimostrano il loro affetto ma un comportamento del genere indica pure che ciò a cui si sono appena avvicinati non appartiene a nessun altro.

Quando sono molto piccoli e stanno succhiando il latte, poi, si muovono in uno strano modo che è utile come massaggio alla mammella materna per provocare una maggiore fuoriuscita di latte. Serve anche a tenersi tranquilli durante uno stato ansioso e quindi può essere riprodotto pure da adulti. Meglio non rimproverare il gatto se si sorprende in questo modo, per la precisione si dice che sta facendo “la pasta” perchè esprime dolcezza nei confronti del padrone in una sorta di regressione infantile. Comunissime sono, poi, le fusa. Non si sa bene come riescano a farle, forse vengono prodotte da una grossa vena che passa attraverso il diaframma. Di certo però si tratta di una forma di comunicazione che usano già da piccoli per individuare la mamma o per rassicurare quest’ultima sul loro stato di benessere. Qualche volta serve pure per chiedere aiuto in caso di gatti feriti o malati.

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