Glicemia alta gatto, è diabete?

di cinzia iannaccio Commenta

Richiesta di consulto veterinario su glicemia alta gatto e diabete
“Salve! Ieri ho portato la mia gatta di 10 anni dal veterinario perchè da un po’ di tempo la notavo mogia, poco attiva, spesso accovacciata sul ventre, inoltre rifiutava i croccantini, e sembrava quasi avere problemi alla masticazione, masticando più sul lato della bocca e facendosi cadere un po’ di cibo da bocca. Alla palpazione tutto nella norma, niente febbre, cavo orale ok. Le fa un piccolo prelievo per la sola misurazione della glicemia che è di 309mg/dl, ma non sono sicura che fosse proprio a stretto digiuno. Le ha prescritto dieta a base di croccantini diabetic (royal canin) e 3 flebo sottocute al giorno da 50ml di fisiologica per sette giorni, fino a quando non ricontrolleremo la glicemia. Su quest’ultima cosa sono un po’ dubbiosa, anzitutto perchè tre punture in un giorno sono uno stress enorme (lo confesso, per entrambe), ma anche perchè, studiando medicina, non mi sembra una procedura diciamo “standard” per il trattamento del paziente diabetico. Inoltre di mia iniziativa ho acquistato gli stick per la rilevazione di glucosio e corpi chetonici nelle urine, e penso che potrei falsare i dati di questi somministrando ulteriori liquidi, o no? cosa devo fare? farle queste flebo? dimenticavo di dire che la gatta è sempre stata in leggero sovrappeso, ma nell’ultimo periodo è dimagrita un pochino. Ad agosto ha sofferto di stitichezza, la misurazione della glicemia (insieme agli altri parametri ematochimici)precedente a quella di ieri risale ad aprile ed era di 160mg/dl.”

Glicemia alta gatto, è diabete

Tipo di consulto Veterinario Generale
Tipo di problema Glicemia alta gatto è diabete?

 

Risponde il dottor Fabio Maria Aleandri, Medico Veterinario e direttore sanitario del Centro Veterinario Aleandri, con sede in Roma. Per contatti diretti mail [email protected] www.ambvetaleandri.eu

 

 

Gentile Sig.ra La diagnosi di diabete nei gatti può presentare qualche difficoltà. Infatti nei gatti facilmente la glicemia può aumentare per lo stress. Questa fa si che, a volte, troviamo valori alti nei gatti semplicemente perchè sono spaventati al momento della visita. Per ovviare a questo inconveniente vanno fatte altre valutazioni. In particolare vanno valutati la glicosuria (cioè la presenza di glucosi nelle urine) , gli altri parametri ematici quali azotemia e creatinemia (per valutare la funzionalità renale) i lipidi (che aumentano in caso di  diabete) la fruttosamina (che può darci delle indicazioni sulla glicemia nelle settimane precedenti il prelievo. Ovviamente può aver senso ripetere la glicemia ma eseguendo il prelievo 30-60 minuti dopo l’arrivo in clinica . Infatti l’iperglicemia  dovuta alla paura tende ad essere di breve durata, se si aspetta un po’ si riduce sensibilmente. Se il sospetto rimane forte si possono fare le curve di carico glicemico per una conferma. La terapia passa attraverso l’alimentazione che, se il problema non è grave, può essere sufficiente a gestire la malattia. Spesso tuttavia va affiancata all’impiego di insulina e , più raramente, di ipoglicemizzanti orali (che funzionano poco). Chiaramente possono essere necessarie delle terapie di sostegno, per es. fluidi, se il gatto è disidratato e/o presenta problemi renali . Generalmente si preferisce una terapia fluida endovenosa, mentre le sottocutanee hanno un effetto meno buono (ma sono fattibili a casa). La quantità di liquidi da somministrare dipende da tanti fattori che vanno di volta in volta valutati.

Nel suo caso i valori di glicemia sono alti e questo, insieme al dimagramento farebbe pensare a diabete. Però non mi ha riferito sintomi tipici quali l’aumento della sete e dell’urinazione e aumento dell’appetito con contemporanea perdita di peso. Se sono presenti sono compatibili con il diabete e quindi possono rafforzare l’ipotesi. Tuttavia , l’assenza non esclude il problema. Può però capitare in forme lievi in cui i valori della glicemia salgono oltre i 200 mg in maniera non continuativa, che l’aumento dell’urinazioni si noti poco

Se non l’ha già fatto il mio consiglio è di eseguire un profilo emato-biochimico completo con fruttosamina e esame delle urine con Pu/Cu (valutazione della proteinuria) magari facendo il prelievo non subito all’arrivo in clinica. Da li partirei per una diagnosi passando poi per una curva di carico glicemico (che non è agevolissima nei gatti)

Un’ultima annotazione , capita frequentemente che il problema sia transitorio e che , dopo qualche messe possa rientare. Cordiali saluti Dott. Fabio Maria Aleandri  Medico Veterinario

 

 

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Foto: Thinkstock

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