Gattini do-nothing

di cinzia iannaccio Commenta

“Spero che i cuccioli non siano fuggiti”- ho detto a mia madre mentre ci dirigevamo a casa. “Non credo”- mi ha risposto lei-“sono gattini troppo piccoli”. Era vero. Jordan- alias “Baby” – e sua sorella (ancora più minuta) Jamie -alias, “Fetus” – non erano pieni di energia. Mentre la maggior parte dei cuccioli corrono e si rincorrono e giocano a fare la lotta, loro rimanevano seduti sempre in un punto a non fare nulla. gattini tigrati

 


Il giorno prima, il mio vicino mi aveva consegnato Jamie, che aveva trovato in una colonia di felini randagi in fondo alla strada. Sua madre non aveva fatto un buon lavoro nel prendersi cura di lei, anche se era riuscita a tenerla in vita.  Non pensavo che Jamie ce l’avrebbe fatta. Prima di portarla a casa l’ho condotta direttamente dal veterinario, in attesa che della sua morte o comunque di doverla sopprimere per le sue soffrerenze. Era ridotta un disastro – pelle e ossa, senza vigore, con gli occhi chiusi dalle infezioni. Se non altro avrebbe potuto terminare le sue sofferenze in modo amorevole.

Un’ora più tardi, il mio vicino mi ha presentato il  suo fratellino: era un pò più grande, ma sembrava stare ancora peggio. Anche il naso aveva pieno di croste. “Lo si può curare con a stessa medicina”-aveva dichiarato. Non potevo rifiutare. Li ho messi in una piccola recinzione che utilizzavamo per il criceto, alta solo 6 pollici, anche se non mostravano alcun desiderio di fuggire o fare altro. I “Gattini do-nothing” (del non far-niente) si erano guadagnati il loro nickname.

Il giorno successivo siamo dovuti andare ad una festa, e quindi li abbiamo lasciati in casa da soli. Circondati con la minuta recinsione. Erano troppo malaticci per superarla.

Ma quando siamo arrivati a casa, se ne erano andati!
Non avevano fatto molta strada – erano finiti solo sotto il letto – ma era il primo segno di forza che dimostravano, di lotta per la vita. Capii allora che i gattini do-nothing sarebbero stati OK. Il mese successivo anche loro giocavano al wrestling, correvano, saltavano e scollegavano i cavi della televisione come ogni altro gatto.

 

Oggi, “Baby” è più grande di un cane, e “Fetus” è cresciuta, soprattutto nelle orecchie!
Kim
Bayonne , NJ

 

 

 

Per The Animal rescue Site.com

Leggi qui, altre straordinarie Storie di gatti e Storie di cani

 

Commenta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>