Coronavirus, cani: nessun aumento abbandono in Italia

di Valentina Commenta

Per una volta si può essere fieri di essere italiani anche per ciò che concerne il trattamento nei confronti degli animali domestici: la pandemia di Coronavirus in atto, salvo casi sporadici di persone imbecilli, non ha portato all’abbandono degli amici a 4 zampe in massa come si aveva paura che potesse accadere.

non abbandonare cani

Niente allarme abbandono in Italia

L’emergenza che l’Italia sta vivendo in questo momento rischiava di toccare in modo molto forte anche la compagine animale della popolazione: spesso la paura dell’ignoto e l’ignoranza fanno male più del pericolo stesso. Nel caso del Coronavirus soprattutto i cani stavano rischiando, per via d’informazioni errate all’inizio di questo difficile periodo, di essere abbandonati dai propri padroni colti dalla paura. Fortunatamente l’allarme è rientrato, sebbene sia possibile constatare come sia più difficile in un momento come questo gestire adozioni e canili a causa dei blocchi e della mancanza di fondi che mai come in questo momento si sta rivelando problematica.

Sono diverse le realtà territoriali che chiedono aiuto, anche in forma di semplice donazioni di cibo, per poter andare avanti, sperando giorno dopo giorno di riuscire a prendersi cura di tutti quegli animali che non hanno una casa. Se si ha la possibilità di poter contribuire agli appelli lanciati dai canili e dai rifugi, sarebbe bene farlo: gli animali domestici randagi sono spesso una realtà ignorata e collaborare alla loro gestione è vitale.

Come anticipato prima l’Italia non ha modificato il suo comportamento a causa del virus: coloro che hanno dei cani li stanno tenendo stretti a loro, utilizzandoli talvolta come scusa per uscire un po’ di casa.

I cani non sono contagiosi

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Quel che deve essere ricordato è che i cani (così come gli altri animali domestici, N.d.R.) non trasmettono il Coronavirus all’uomo: è più probabile che ad accadere sia il contrario.  E questo è un messaggio importante che deve essere diffuso. Anzi, la presenza di un cane o di un amico a quattro zampe, a prescindere dalla sua specie, può rappresentar un vero toccasana per la salute di una persona: esso infatti è in grado di far calare il livello di stress, favorendo una buona tenuta del sistema immunitario.

Un problema che la LAV sta monitorando è quello relativo ai dubbi che gli italiani hanno in merito a quel che si può fare o non si può fare con relative conseguenze: una delle domande che più vengono poste agli operatori riguardano il da farsi per prendersi cura di cani, gatti, conigli di coloro che non possono più pensarci per via del contagio o della quarantena stretta da rispettare.

 

 

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