Chivasso, obbligo di pulire la pipì dei cani

di Fabiana Commenta

Obbligo di pulire anche la pipì dei cani. Accade a Chivasso, in provincia di Torino dove i proprietari dei cani dovranno essere muniti non solo di bustine o di paletta, ma anche di bottiglietta d’acqua per lavare il marciapiede o la strada dalla pipì del proprio amico a quattro zampe. Previste sanzioni anche alle gettare che abbandonano cibo per gli animali in strada, ma senza ripulire.

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Le violazioni comportano sanzioni che vanno da 25 a 150 euro.

 

Il nuovo regolamento comunale di Chivasso va a sostituire il testo del 1933 che era stato approvato dal consiglio nel giugno scorso per venire incontro alle lamentele dei cittadini stanchi dell’incuria dei proprietari di animali domestici e della sporcizia del centro storico. 

Se il Comune di Chivasso approva il regolamento dello scorso giugno, è anche vero che il Comune di Carmagnola, sempre in provincia di Torino, ricorre anche all’investigazione scientifica con l’esame del dna su tutti i cani che vivono sul territorio comunale. 

Una piccola, grande rivoluzione messa in atto dal comune che consente di poter identificare al 100% l’identità del cane a cui appartiene la deiezione non raccolta e che vedrà il maleducato padrone del cane recapitarsi una multa a casa. 

A occuparsi all’esame del dna sarà l’Istituto Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta che generalmente conduce analisi per la salute pubblica occupandosi dell’analisi genetica al servizio della lotta alle malattie degli animali che possono essere trasmesse all’uomo. Ma chi paga? La ricerca è  sostenuta economicamente in gran parte dalla Derichebourg, la ditta che cura la raccolta dei rifiuti. 

Della raccolta del des tramite un campione della saliva si occuperanno i veterinari del canile comunale e gli studi privati che hanno aderito al progetto che interviene in modo definitivo sulla questione deiezioni dei cani. 

GENOVA, OBBLIGO DI PULIRE LA PIPI’ DEL CANE

photo credits | thinkstock

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