I cani imitano i padroni, lo conferma una ricerca

di Francesca Spanò Commenta

Il cane è il migliore amico dell’uomo ma, in effetti, ragionandoci bene è altrettanto vero il contrario, tanto che un gruppo di studiosi ha portato avanti una ricerca che ha confermato come trascorra la propria vita ad adeguarsi e imitare il padrone. Non a caso, si dice spesso che una persona e il suo amico a quattro zampe abbiano somiglianze negli atteggiamenti, nel modo di muoversi e anche a volte nell’apparenza: spesso chi è di bassa statura tenderà ad avere un pet piccolino e viceversa ma, ovviamente, non è sempre così. Un nuovo studio condotto dall’Università di Vienna conferma che gli amici pelosi diventano davvero parte integrante della famiglia, tanto da assimilarne abitudini e modi di essere. In ogni loro manifestazione si può notare, nemmeno senza osservare troppo a fondo, tale tendenza, dalla bocca, ai movimenti del corpo, perfino ai versi.

Insomma, si può parlare di “imprinting”, cioè la capacità di instaurare un legame indissolubile tra uomo e cane. Lo studio austriaco è stato pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B” e i risultati in questione sono stati ottenuti prendendo come campione i comportamenti di 10 cani ai quali è stato insegnato ad aprire le porte a scrigno, con l’ausilio di testa e zampe. Chiaramente era prevista una ricompensa, di solito un biscotto.

Nello specifico, a cinque cani tra border collie, un pastore australiano e un meticcio è stato chiesto di imitare il proprio padrone nel modo di aprire la porta,  agli altri cinque, invece, era stato imposto di utilizzare la zampetta anche se il padrone varcava la soglia assumendo altri comportamenti. L’esperimento ha confermato che gli animali del secondo gruppo facevano molta più fatica. Il Dott. Friederike Range, biologo cognitivo e conduttore dello studio universitario, ha spiegato quanto segue: “I cani sono portati a sperimentare la tendenza automatica all’imitazione mano/zampa nonché ad imitare quelle azioni anche quando è costoso farlo o quando queste interferiscono con lo svolgimento efficace di un compito in corso”.

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