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Cani e dieta vegana, una moda pericolosa

Quello che è un regime alimentare che necessita di essere seguito negli esseri umani deve essere considerato una moda pericolosa per ciò che riguarda i cani: a confermarlo, ancora una volta, sono i veterinari che invitano le persone a non seguire il comportamento di persone famose che, magari in buona fede, prendono decisioni simili per i propri animali.

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Il cane di Hamilton, Roscoe, e la dieta vegana

La mente in questo caso, perché l’episodio più eclatante, va a Hamilton e al suo cane Roscoe: con lui da 8 anni, il bulldog ha iniziato a seguire, ad un certo punto, la stessa dieta vegana del suo padrone. Teoricamente non si è trattato di un capriccio: il cane soffriva di problemi alle articolazioni e di repirazione e per tale motivo il pilota ha deciso di ritoccare la sua dieta. Lo ha scritto direttamente lui, su Instagram qualche tempo fa, nel pubblicare una foto del suo amico a quattro zampe qualche tempo prima che venisse a mancare. I due fatti non sembrano essere collegati.

[…]tre mesi fa ho deciso di passare a una dieta vegana. Ha cambiato la sua vita. E’ di nuovo come un cucciolo! È stato fantastico vedere questi cambiamenti e sono così grato di poterlo condividere.

Una notizia che a suo tempo fece discutere in molti, fan, esperti, veterinari: addirittura testate giornalistiche si sono occupate del fatto e nella quasi totalità dei casi la reazione del pilota non è stata condivisa, soprattutto da molti veterinari. Tra tutti quello che ha fatto sentire mediaticamente di più la propria voce è stato Scott Miller, presso la BBC, che ha commentato senza troppi giri di parole che la dieta vegana per i cani può rivelarsi “estremamente pericolosa“.

Dieta vegana e cani, perché dire di no

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Se gli esperti considerano la dieta vegana pericolosa per i cani, perché c’è gente che un po’ dovunque propone tutorial, ricette e cibi vegani per cani? Di certo per lucro, dato che il giro di affari è davvero importante in tutto il mondo. Quello che non si dovrebbe dimenticare in ogni caso, è che pur non essendo un carnivoro stretto, se sottoposto a un regime di tipo vegano, il cane deve poter contare (come accade negli esseri umani) sul controllo medico, sulla somministrazioni di supplementi se necessario e soprattutto deve essere adulto e in buona salute.

Questo approccio all’alimentazione canina è sconsigliato fortemente in cuccioli e anziani che non avrebbero la capacità di sopperire all’eventuale comparsa di problemi: per quanto non faccia piacere sentirlo, il cane viene indebolito da una dieta di tipo vegano. La situazione, spiegano i veterinari, deve essere valutata caso per caso: un approccio di queto genere, controllato, può essere preso nel caso il cane soffra di intolleranze verso alcune proteine animali e le stesse siano così forti da non consentire una scelta differente.

 

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