Cani, in arrivo Bobinet il primo bagno pubblico

di Redazione 3

bagno pubblico cani bobinet

Si chiama Bobinet ed è il primo bagno pubblico per cani. La trovata, che è in via del tutto sperimentale, vuole mettere d’accordo le esigenze della collettività, vale a dire mantenere la città pulita, e quelle individuali, offrendo un’alternativa a quei proprietari che, quando si tratta di raccogliere i bisognini del proprio amico a 4 zampe, arricciano il naso. Ma può essere una soluzione molto valida anche per le persone con handicap fisici.

Mentre tutti i Comuni d’Italia obbligano i padroni a raccogliere gli escrementi dei loro cani, a Merano, in provincia di Bolzano, si sperimenta un’altra strada, e così, per il migliore amico dell’uomo nasce il primo wc pubblico, un progetto che alle spalle ha un’approfondita ricerca iniziata più di 1 anno fa, e ora è arrivato il momento di testare il prototipo sul campo.

Fra circa 1 mese, in una delle vie della città di Merano, farà la sua comparsa Bobinet, l’area automatizzata per le deiezioni canine. Come ha spiegato il papà di Bobinet, Fabio Palmieri, amministratore unico di Tecnovia, laboratorio bolzanino di studi e progetti ambientali:

Da un’indagine preliminare fra varie municipalità è emerso che la questione è seria e in tanti cercano rimedi. Per testare la struttura abbiamo bussato a parecchie amministrazioni, Merano ci ha dato la disponibilità.

La trovata, com’è facile da immaginare, non mancherà di sollevare qualche perplessità, soprattutto sulla sua reale efficacia. Anche perché convincere un cane a fare i suoi bisognini proprio lì non sarà un’operazione semplice. Un gabinetto apposito, infatti, è una forzatura, come sottolinea lo stesso etologo di Tecnovia, ma non meno di quanto lo è il fatto di vivere in spazi urbani, spesso ristretti come tante delle abitazioni cittadine.

Bobinet, per funzionare, ha bisogno della collaborazione dei proprietari, che, in qualità di capobranco, ha la responsabilità della specie accompagnata. La struttura è predisposta con tutti gli accorgimenti necessari per aiutare il cane ad espletare le sue funzioni, e in un primo tempo verranno anche utilizzate anche delle specifiche tracce odorose.

Photo Credits|Libero24x7

 

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Commenti (3)

  1. La risposta più adeguata alle deiezioni canine abbandonate stà nel DNA Canino che ha costi limititati e non è invasivo. Adeguata perchè responsabilizza direttamente i responsabili, perchè rispetta la natura biologica dell’animale e chi lo ama sinceramente non ne fa un problema. Adeguata perchè non inquina, non richiede dispendi economici in produzione e smaltimento di materiali nè si avvale di prodotti tossici.

    1. Si, ma chi la paga e chi la fa? Il test di per se stesso non costerebbe tanto, ma prendere il dna di tutti i cani in giro e creare una banca dati per poi spedire i vigili urbani a raccogliere cacche ed identificare il colpevole +è piuttosto complesso. Senza parlare dei tembi biblici x fare tutto ciò! Più facile sguinzagliare i vigili a controllare e multare chi no porta paletta e bustina x raccogliere le cacche. Praticamente il 90% !!!! Questa si che sarebbe una responsabilizzazione diretta.

  2. La risposta più adeguata alle deiezioni canine abbandonate stà nel DNA Canino che ha costi limititati e non è invasivo. Adeguata perchè responsabilizza direttamente i responsabili, perchè rispetta la natura biologica dell’animale e chi lo ama sinceramente non ne fa un problema. Adeguata perchè non inquina, non richiede dispendi economici in produzione e smaltimento di materiali nè si avvale di prodotti tossici.

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