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Benedizione degli animali nel giorno di sant’Antonio

Cani e gatti, mucche, asini e cavalli. Ma anche conigli, canarini, pappagalli, criceti e pesci rossi. Trasformate in tante piccole arche di Noè, domani le piazze di città e paesi italiani accoglieranno animali di fattoria e domestici per la tradizionale benedizione nel giorno che celebra sant’Antonio Abate che, detto anche sant’Antonio del Fuoco, fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati, patrono dei contadini, protettore degli animali domestici. Ecco alcuni degli appuntamenti in Italia.

Animali insieme

 

 

A Novara in Piemonte appuntamento alle 10 in largo Leonardi per la benedizione degli animali domestici e degli allevamenti, mentre a Pianella di Pescara, in Abruzzo, vitelli, agnelli, anatre e polli in piazza Garibaldi per la gioia dei bambini alle 9.30. In Campania, a Torre del Greco  dalle 8 alle 12 nel parcheggio Corallo di fronte alla Villa Comunale in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria delle Grazie e la Pro Loco. In Toscana, a Massa Carrara al Santuario dei Quercioli, i parroci andranno nelle stalle per benedire capre, agnelli, mucche, cavalli, asini, galline e anatre mentre all’altare, durante la messa alle 10.00 ci saranno gatti, cani, tartarughe, pappagallini, pesci rossi, animali esotici, criceti e furetti.

In Lombardia, a Vigevano in piazza Ducale Coldiretti allestirà un recinto con asini, cavalli e animali da cortile  mentre in Emilia a Piacenza a Groppallo di Farini appuntamento presso la Chiesa di Santa Maria Assunta alle 11 per la benedizione di cani, gatti, cavalli, capre, bovini, pony, conigli, ma pecore, asinelli e pesci rossi saranno presenti alle 10.30 anche a Borgoforte di Anguillara Veneta in provincia di Padova. In Sicilia, a Ispica in provincia di Ragusa alle 9.30 la sfilata dei mezzi agricoli e dei cavalli che giungeranno sul sagrato della basilica della Santissima Annunziata dove saranno benedetti,

Nella giornata sarà presentato lo studio della Coldiretti sulla presenza degli animali nelle case degli italiani.

La benedizione degli animali in particolare dei maiali, è una tradizione nata nel Medioevo in terra tedesca, e deriva dal fatto che l’ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali nei centri abitati, perché il grasso di questi animali era usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio (sfogo pruriginoso della pelle simile alla varicella). I maiali, nutriti a spese della comunità, circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella. Sant’Antonio reputato essere potente taumaturgo capace di guarire malattie terribili, solitamente è raffigurato proprio con accanto un maiale che ha al collo una campanella.

Se domani vi dovesse capitare di sentire il vostro cane o gatto parlare, non preoccupatevi: una leggenda veneta assicura che succeda in questo giorno. Ma non interrompeteli perché è di cattivo auspicio!

 

Fonte Coldiretti

Photo credit Thinkstock

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