Animali randagi e Unione Europea: verso il round finale

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animali randagi e unione europea

Una nuova battaglia in favore degli amici a quattro zampe è stata vinta: tutto è iniziato nel dicembre scorso quando l’Oipa e l’europarlamentare Andrea Zanoni, consegnarono alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo oltre 122 mila firme per chiedere l’istituzione di un quadro giuridico dell’UE per la protezione degli animali randagi, con particolare attenzione allo stop della soppressione dei randagi in Paesi come la Spagna e la Romania. Le motivazioni della richiesta sono inoltre state illustrate dal Presidente OIPA Internazionale, Massimo Pradella, durante la riunione plenaria della Commissione lo scorso 26 aprile.

Grazie all’intervento di Oipa e di Zanoni, l’Unione Europea e gli Stati membri sono stati  invitati a ratificare la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia nei sistemi giuridici nazionali. In questo modo dovrebbe essere realizzato un quadro giuridico dell’EU per la protezione degli animali da compagnia, che contempli le seguenti norme:

• norme per l’identificazione e la registrazione degli animali,

• strategie di gestione degli animali randagi, tra cui programmi di vaccinazione e di castrazione,

• misure di promozione della proprietà responsabile,

• divieto di canili e rifugi non autorizzati,

• divieto di uccidere animali randagi senza indicazione medica,

• programmi scolastici di informazione e di istruzione sul benessere degli animali,

• severe sanzioni nei confronti di qualunque Stato membro che non ottemperi alle norme;

Che cosa farà l’Unione Europea? Si limiterà a dare linee guida, oppure scenderà in campo concretamente imponendo a tutti gli stati membri una legge applicativa che gli stessi saranno obbligati ad osservare? Massimo Pradella, Presidente OIPA Internazionale ha commentato:

Siamo molto soddisfatti di questo risultato. Finalmente la voce di migliaia di cittadini che esigono il rispetto per la vita degli animali è stata ascoltata e la Commissione Petizioni si è fatta portavoce presso la Commissione Europea del malcontento che abbiamo voluto denunciare e dei punti chiave che è imprescindibile includere in una legge applicativa per tutti i Paesi dell’UE.

Fonte: Oipa

Foto credits: Thinkstock

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