Anagrafe Nazionale Animali d’affezione: cos’è, a cosa serve e come funziona

di cinzia iannaccio 1

anagrafe animali affezioneMolto spesso vi abbiamo parlato dell’anagrafe canina e di quella felina, ma non tutti sanno che esiste un’anagrafe degli Animali d’Affezione che le comprende. Anzi in realtà si tratta del registro nazionale dei cani, gatti e furetti  che posseggono un microchip per l’identificazione. Anche in questo caso si tratta di una banca dati online a cui affluiscono le informazioni locali circa la registrazione degli animali in questione col fine di poterne rintracciare il proprietario in caso di smarrimento (o abbandono) , nel rispetto della tutela della privacy.

L’Anagrafe degli Animali d’Affezione contiene dunque tutti i dati delle singole anagrafi, e si tratta di informazioni in continuo aggiornamento. E’ chiaro che per noi amici di Tutto Zampe un servizio di questo tipo è utile per rintracciare il nostro animale smarrito, ma in realtà queste banche dati sono nate grazie alla legislazione volta alla dissuasione dell’abbandono dei pets. La registrazione ha infine uno scopo in più, quello di monitorare la popolazione degli animali di affezione sviluppando anche analisi e studi circa le condizioni di salute generali e quindi la prevenzione e la cura di cani, gatti e furetti per specifiche patologie. Il tutto, ovviamente accade del sito internet del Ministero della Salute, tra le pagine dedicate al benessere degli animali. La consultazione è libera (ma al singnolo cittadino non vengono forniti tutti i dati del proprietario). Dunque se si trova un cane o un gatto smarrito cosa fare?

Accedere al sito dell’Anagrafe Animali d’Affezione, digitare il codice di 15 cifre del microchip o del tatuaggio e scoprire così la provenienza dell’animale, con tanto di numeri telefonici ed altri contatti a cui rivolgersi affinché si rintracci il proprietario. Ricordiamo che per fare in modo che tutto ciò funzioni concretamente l’iscrizione all’anagrafe per i cani è obbligatoria sempre, mentre per i gatti ed i furetti lo è in caso di viaggio all’estero, per il quale è necessario il rilascio di un particolare passaporto a cura dei veterinari della asl competente per residenza.  Di recente è nata anche una banca dati, un’anagrafe per i conigli d’affezione, di cui però vi parleremo in un’altra occasione.

Foto: Thinkstock

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