I lupi e gli attacchi all’uomo

 
Stefano Petrone
21 ottobre 2010
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lupi autostrada RussiaPochi giorni fa ero in pausa pranzo in un bar, la mega tv lcd era sintonizzata su Italia1, il palinsesto a quell’ora prevede il TG Studio Aperto, parte un servizio molto curioso che fa vedere un branco di lupi che si spinge sino un parcheggio di un centro commerciale e, successivamente, di un poliziotto che durante un controllo in autostrada si rifugia dentro l’auto oggetto del controllo spaventato da un branco di lupi che scorrazzava liberamente per la carreggiata (tra l’altro in senso giusto).

Al commento nel servizio ho fatto un salto sulla panca, il giornalista sostiene che un lupo punta con lo sguardo e cerca di assaltare una delle persone che girava il video dopo essersi rifugiato sul cofano di un’auto, evidentemente non conosce il comportamento dei lupi in natura.

lupo annusaDal fotogramma a 20 minuti e 20 secondi si vede chiaramente che il lupo si mette in posizione di orso per controllare cosa accade sul cofano e muove il muso per odorare, non accenna minimamente a mordere, questo perché il lupo attacca raramente di fronte. Se notate tutti i lupi sono intenti a “ravanare” nei sacchi della spessa piuttosto che attaccare gli acquirenti del supermarket.

La strategia in branco è la seguente:
- un gruppo primario distrae la preda
- un piccolo gruppo secondario arriva discreto alle spalle e colpisce la preda, solitamente alla gola

C’è anche da considerare il fatto che al branco di attaccare un gruppo di uomini e rischiare la lotta non conviene quando si trovano, come da video, un gruzzolo di cibarie pronte nei carrelli, è come se a noi mettessero del cibo in due porte, una con un energumeno di due metri da superare e l’altra con la porta aperta.

Il poliziotto ha fatto il gesto corretto, si è rifugiato in auto, il gruppo di persone ha cercato di rifugiarsi in auto correndo, questo non fa altro che accentuare l’istinto predatorio dei mammiferi pelosi dai denti affilati, quindi se vi dovesse capitare allontanatevi con passo veloce tenendo considerazione di cosa succede alle vostre spalle.

Non tutti lo sanno ma sono più pericolosi i cani randagi perché, a differenza del lupo, non sono cresciuti in cattività e quindi non conoscono l’iter di caccia che prevede l’accanimento su un numero limitato di elementi deboli della catena alimentare. Quindi se vi trovate di fronte ad un branco di cani randagi incattiviti c’è da aver molta più paura che di fronte a lupi selvatici, chiaramente in tutti i due casi massima cautela e sperate di non essere da soli.

Ad avvalorare la tesi si aggiunge il fatto che in Italia sono almeno 200 anni che un lupo non uccide l’uomo perché ci teme, l’ignoranza porta anche a pensare che i lupi attaccano il gregge uccidendo tutti gli elementi.
Prima vi parlavo delle tecniche di caccia, i lupi uccidono un elemento per gregge perché sanno che gli altri serviranno per sfamarli in futuro, i cani randagi invece si accaniscono su tutti gli elementi.

Vi lascio con il video del malcapitato poliziotto, meglio un gruppo di lupi che attraversa l’autostrada che un automobilista ubriaco che semina il panico.

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