Congiuntivite nei gatti, prevenzione, diagnosi e cura della clamidiosi felina

di cinzia iannaccio 2

congiuntivite gattiTorniamo a parlarvi di congiuntivite nei gatti (infiammazione dei tessuti intorno all‘occhio con secrezioni abbondanti),  quella comunemente provocata dal batterio unicellulare della Chlamydia psittaci e dunque definita clamidiosi. Si tratta di una malattia infettiva abbastanza frequente nei mici di ogni età, anche se sembra avere una maggiore incidenza nei gattini tra i 5 ed i 9 mesi di vita, soprattutto se viventi in ambienti sovraffollati come i gattili. La congiuntivite di questo tipo non mette il gatto a rischio di vita anche se nei cuccioli può arrivare a complicanze polmonari.

Si può prevenire la clamidiosi nei gatti?

Normali regole di igiene aiutano sicuramente a prevenire infezioni di questo tipo per gli occhi dei gatti anche se sappiamo (come per la congiuntivite batterica negli esseri umani) non sempre è cosa facile. Nello specifico per la Chlamydophila felis esiste un vaccino che, va specificato, non è in grado di evitare l’infezione, ma può attenuare abbondantemente la gravità dei sintomi. Purtroppo però questo farmaco può avere degli effetti collaterali: benché in rarissimi casi, sono noti episodi di letargia del gatto, zoppia, depressione, anoressia e febbre, per cui se ne consiglia l’utilizzo solo in casi particolarmente a rischio (famiglie con gatti numerosi, colonie feline, gattili e rifugi, giovani gattini, gatti anziani, mici con sistema immunitario debole o stressati a causa di malattie o altro). Per una adeguata valutazione è meglio parlarne con il proprio veterinario di fiducia.

Come si fa la diagnosi di clamidiosi nei gatti?

La maggior parte dei veterinari effettua la diagnosi in base ai sintomi clinici, ma in effetti si può fare un tampone oculare della secrezione, per individuare la presenza dei batteri attraverso diverse tecniche di laboratorio. La congiuntivite felina non è pericolosa nel gatto, ma spesso è associata ad altre infezioni virali che vanno ricercate in fase di diagnosi come nel caso del virus della leucemia felina e del virus dell‘immunodeficienza felina.

La cura della clamidiosi felina

La cura della clamidiosi felina si basa essenzialmente sull’utilizzo di antibiotici, su consiglio del veterinario, topici (pomata oculare) e/o orali. Tra questi la doxiciclina, azitromicina o tetraciclina. Farmaci antivirali, come la L-lisina, possono essere utili se presenti altre infezioni, come il calicivirus o l’ herpesvirus. Applicazione di impacchi di acqua tiepida più volte al giorno può aiutare a ridurre il disagio e pulire gli occhi.

Foto: Thinkstock

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Commenti (2)

  1. vorrei poter aiutare dei mici selvatici che hanno congiuntivite ma è difficile pulire occhi o creme o gocce, sono un tantino selvatici, a distanza come faccio? non vorrei rimanessero ciechi

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