Cura delle cavie: come allestire una gabbia

di Daniela 1

cura cavie

Tenere in casa e prendersi cura di una cavia non è difficile; in commercio sono disponibili numerose gabbie per ogni esigenza e per tutte le tasche; inoltre, il mercato offre un’ampia gamma di accessori, che vanno dal beverino all’integratore vitaminico, agevolando così il compito di chi intende allevare questi piccoli roditori.

La gabbia più adatta per ospitare una cavia deve avere le seguenti misure minime: cm 60x30x40, ma, compatibilmente con lo spazio, è consigliabile acquistare una gabbia il più grande possibile. Nella scelta della gabbia è preferibile orientarsi su quelle provviste, alla base, di un cassetto in plastica, che è facile da lavare e quindi molto igienico, oltre che comodo per l’animale che ama passeggiare sul fondo senza barriere o griglie.

Come fondo è consigliabile usare il granulato igienico per gatti, perché questo materiale, avendo un alto potere assorbente, garantisce una perfetta pulizia, assicurando un igiene totale e tenendo lontano il cattivo odore. La sostituzione completa dello strato assorbente deve essere effettuata ogni 4 o 5 giorni.

Come mangiatoie è assolutamente sconsigliato l’uso delle ciotole di terracotta, perché le cavie hanno l’abitudine i rovesciarle; per l’acqua, in commercio ci sono gli appositi beverini costituiti da un cilindro di plastica con la parte inferiore terminante con un becco in metallo, con, all’estremità una pallina che funge da tappo mobile e permette la fuoriuscita dell’acqua solo quando l’animale vi poggia la lingua. Questo è il sistema più comodo perché evita che gli animali sporchino l’acqua.

La gabbia deve essere sistemata lontana da correnti d’aria, il bagno e la cucina sono poco salubri perché la temperatura vi cambia continuamente; gli ambienti migliori sono quelli a temperatura costante, come la veranda o un salottino. È importante anche che la gabbia sia collocata in un ambiente dove durante tutto il giorno entri la luce del sole, in modo da costringere gli animali a lunghi periodi di buio o di esposizione a luci artificiali.

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