Vermi bianchi nel gatto, contagio, sintomi e cura

di cinzia iannaccio Commenta

Richiesta di consulto veterinario
Salve, mi sono accorta stamattina che al mio gatto di circa un anno escono dei piccoli vermi bianchi dalla forma allungata lunghi circa 6mm.. non ha diarrea, mangia regolarmente.. devo sverminarlo? Quanto mi costa portarlo dal veterinario? Non posso permettermi di spendere tanto.. grazie x l aiuto.

 

 sverminare gatto

Tipo di consulto Veterinario Generale
Tipo di problema fuoriuscita di piccoli vermi bianchi dall’ ano del gatto

 

Risponde il dottor Fabio Maria Aleandri, Medico Veterinario e direttore sanitario del Centro Veterinario Aleandri, con sede in Roma. Per contatti diretti mail [email protected] www.ambvetaleandri.eu

 

Gentile Sig.ra Gigliola Probabilmente si tratta di una tenia,  il Dipylidium caninum. A discapito del nome colpisce sia i cani che i gatti e in generale qualunque altro mammifero che possa ospitare le pulci – soprattutto le pulci del cane e del gatto, più raramente altre. Quelle che lei vede sono le proglottidi. In pratica la tenia e composta da una catena di queste proglottidi e mano a mano le ultime si staccano e vengono espulse con le feci o come avviene spesso, fuoriescono spontaneamente dall’ano. Dopo qualche minuto si seccano diventano simili a cicchi di riso e poi si dissolvono eliminando le uova nell’ambiente. La trasmissione è un po’ singolare, infatti necessitano di un ospite intermedio, la pulce. Le larve della pulce possono ingerire le uova che si trasformano in forme larvali.

Per infestarsi il cane o il gatto devono ingerire delle pulci infette (cosa che sembra un po’ singolare, ma che in realtà avviene spesso durante le operazioni di pulizia). Nell’intestino la larva si trasforma poi nell’individuo adulto e ricomincia il ciclo. La sintomatologia è scarsa e solo se il parassita è molto abbondante può dare qualche fastidio (diarrea, costipazione) Una cosa che capita spesso è che le proglottidi uscendo provochino un fastidioso prurito anale nel cane o nel gatto.

La terapia prevede una corretta profilassi per le pulci e l’impiego di antiparassitari idonei quali praziquantel o milbemicina. Non è facilissimo eliminarli in quanto gli animali possono reinfestarsi facilmente. Ultima cosa da dire e che potenzialmente si tratta di una zoonosi, quindi il parassita può vivere anche nel nostro intestino. Il contagio è difficile , ma soprattutto nei bambini, può accadere che ingerendo del pelo animale o mettendosi le mani in bocca dopo aver toccato il cane o il gatto si possano ingerire delle pulci . Tuttavia nel nostro caso i problemi sono molto limitati e il parassita si elimina facilmente.

Qualche volta viene riferita che il cane ha gli ossiuridi , in quanto le proglottidi possono ricordare questi parassiti dell’uomo, per la forma è il prurito anale. Ma si tratta di due cose completamente diverse.
Non so dirle il costo di una visita nella sua zona, ci sono differenze tra collega e collega.
I costi della terapia sono abbastanza modesti. Cordiali saluti Dott. Fabio Maria Aleandri Medico Veterinario

 

Leggi anche:

Tenia nel gatto: cos’è, il contagio, sintomi, diagnosi, prevenzione e trattamento

 

 

>> Leggi qui tutte le risposte del Dott. Fabio Maria Aleandri medico veterinario

 

 

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Per le emergenze rivolgersi al servizio veterinario più vicino.

 

 

 

Foto: Thinkstock

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