
In molti ieri sera hanno visto il servizio di Edoardo Stoppa per Striscia la Notizia, in cui l’amico degli animali e la sua troupe venivano aggrediti e picchiati da uno dei proprietari di un allevamento per cani, a Breganze in provincia di Vicenza. Come accaduto altre volte Stoppa, con i suoi operatori, ha seguito le forze dell’ordine (i NAS di Padova nello specifico) nell’atto di effettuare un controllo sul benessere degli animali in una struttura sospetta.
Da alcuni video trovati online di un sito italiano di addestramento, era risultato evidente come sedicenti addestratori adottassero metodi illegali con bastoni e fruste per stimolare l’aggressività del cane e per poi fermarlo attraverso impulsi di collari elettrici. Questi strumenti sono vietati perché ritenuti un mezzo di maltrattamento degli animali. Possono provocare dolorosissime scariche elettriche anche di 140 volts, con l’ausilio di un telecomando. La troupe quindi, con i Nas si è recata sul posto di uno dei campi addestramento individuati, cogliendo sul fatto questi “addestratori”. I suddetti hanno provato a nascondere un cane con indosso il collare, ma inutilmente. La risposta sono stati pugni e calci.
Uno stralcio di quello che è accaduto nel promo di “Striscia la notizia” andato in onda prima della puntata.
Il resto è stato veramente raccapricciante per violenza e modalità. Del resto come conclude lo stesso Stoppa, chi non si crea problemi a maltrattare gli animali, non può avere rispetto per gli esseri umani. L’aggressione ha ridotto in ospedale la troupe. Edoardo Stoppa è stato dimesso, mentre i due collaboratori sono stati trattenuti in osservazione. Il tutto è avvenuto davanti ai Carabinieri che sul posto hanno rilevato e posto sotto sequestro un collare ad impulsi elettrici completo di telecomando e un collare in acciaio con punte, entrambi vietati, trovati addosso ad un cane che aveva appena completato l’addestramento.
Non era la prima volta che una troupe di Striscia la Notizia subiva un’aggressione, ma questa ci sembra veramente la più brutta: per modalità e violenza.
Di seguito il commento dell’amico degli animali in relazione ai fatti, postato nella sua pagina di FB.
http://youtu.be/AI9t9SlEGGA
Di seguito se volete vedere il servizio completo.