Cani senza guinzaglio e deiezioni non raccolte, cosa fare?

Richiesta di consulto legale: Una persona che non abita nel mio condominio, che regolarmente porta a spasso i suoi due cani di piccola taglia, senza guinzaglio. Ho trovato varie volte deiezioni di cane nel giardinetto del condominio dove abito, e più volte sono stati visti proprio i suoi cani in zona. Stamattina stessa scena: la signora prosegue e i cani, che si sono fermati ad annusare i sacchi dell’immondizia, aprono col muso in cancello solo accostato e defecano nell’erba, senza che nessuno ovviamente raccolga. Ho fatto notare ciò alla signora che però mi ha risposto in malo modo. Per legge i cani vanno tenuti al guinzaglio, no?

Cani senza guinzaglio

Pignoramento di animali domestici: ecco le novità

Finalmente la possibilità di pignorare animali domestici verrà messa definitivamente al bando: la buona notizia arriva dalla Lav (lega anti vivisezione) che si è prodigata affinchè tale norma venisse eliminata dal nostro ordinamento. La procedura esecutiva attivata dai creditori per il recupero di somme, quindi, non potrà più colpire gli animali, tenuti presso la casa del debitore o di altri luoghi nella sua disponibilità. Ma vediamo nello specifico quali saranno i cambiamenti per quel che riguarda il pignoramento di animali domestici.

Pignoramento di animali domestici

 

LAV, Lega Anti Vivisezione

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La LAV, Lega Anti Vivisezione, nasce nel 1977 con lo scopo di proteggere e affermare i diritti degli animali, abolire la vivisezione e difendere la biodiversità e l’ambiente, inoltre combattere la zoo mafia. La LAV si batte contro ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali, sull’ambiente, per il rispetto di ogni ecosistema, e in più  per il rispetto per il diritto alla vita che ogni essere vivente su questa terra merita (e che in più questa vita sia dignitosa e giusta e non ricca di dolore, di soprusi, maltrattamenti e sfruttamenti).

La LAV è la maggiore associazione antivivisezionista e animalista in Italia e una delle più importanti in Europa.

Ci sono sedi operative in ogni regione italiana, a cui è possibile rivolgersi per avere tutte le informazioni che si desidera avere, per conoscere l’operato e le azioni in corso.

Il cercapadrone: un sito internet per adozioni di cani e gatti

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Esiste un sito internet, nato come iniziativa di volontariato, che serve a tutti coloro siano in cerca di cuccioli, cani o gatti da adottare, per mettere in contatto persone in tutta Italia che amano gli animali e non possono sopportare l’abbandono o i maltrattamenti, così come il randagismo e tutte le situazioni di disagio in cui si trovano gli animali che vivono in strada o che restano per troppo tempo nei canili e nelle strutture che ospitano i trovatelli abbandonati o scappati da situazioni estreme e senza amore.

Ilcercapadrone.it si occupa di questo. Nella home page potete trovare i casi più urgenti, quelli dei canili in difficoltà, le adozioni che vanno fatte in tempi brevi, anche per i cani a rischio di soppressione ad esempio. Accedendo al sito trovate invece la presentazione del gruppo che ha creato questa specie di grande motore di ricerca, e che ha anche un’Associazione Onlus che si occupa di questo.

Trovate un animale smarrito? Ecco cosa si deve fare

animali smarriti

Trovare un animale smarrito è un caso che può capitare, sia in città  che in campagna. Trovate un cane o un gatto con un’aria infelice e sconvolta, ascoltate il vostro buon cuore, e ve lo portate a casa a casa; l’animale è simpatico, dolce e affettuoso e decidete di tenerlo: attenzione, potrebbe essere un reato!

È infatti possibile che l’animale sia di proprietà  altrui, e dovrete assicurarvi, prima di tutto che sia veramente abbandonato, e non semplicemente perduto o scappato; se si tratta di un cane è facile accertarsene se porta la targhetta di identità, oppure se ha nella parte interna delle orecchie o delle cosce, un tatuaggio. Un indirizzo può essere inciso sulla medaglia o sul collare, e se c’è un tatuaggio, questo può permettervi di rintracciare il proprietario, telefonando all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana.

Nel caso di un gatto è più difficile, perché il gatto è identificabile solo attraverso il libretto veterinario; bisognerà allora scorrere le inserzioni sui giornali, oppure guardarsi attorno sul quartiere: sui muri si trovano talvolta esposti avvisi di smarrimento. Sarebbe opportuno anche telefonare al commissariato, chiedendo di prendere nota della vostra segnalazione.