Green Hill, la Corte d’Appello ribalta le sentenze 

 

Sono due le sentenze in Corte d’appello a Brescia e in Corte di Cassazione che cambiano  gli esiti degli ultimi due procedimenti relativi all’allevamento Green Hill di Montichiari, nel Bresciano che è stato chiuso nell’estate del 2012. 

La Corte d’appello di Brescia ha ribaltato la sentenza di primo grado sui maltrattamenti di animali che si sono verificati a Green Hill: due veterinari dell’Asl di Brescia e tre dipendenti della struttura erano stati assolti, ma adesso il nuovo verdetto cambia le cose. Resta valida solo l’assoluzione per il medico veterinario Chiara Giachini, ma il collega Roberto Silini è stato condannato a tre anni per concorso in maltrattamenti di animali, uccisione, omessa denuncia e falso in atto pubblico. 

È morta Vita, la cagnolina di Green Hill

È morta Vita, l’esemplare femmina di beagle simbolo del blitz degli animalisti che l’avevano portata via nel 2012 dall‘allevamento Green Hill di Montichiari, in provincia di Brescia, dove i cani venivano allevati per la vivisezione. 

E la foto di Vita, che sette anni fa era solo una cucciola, e che veniva portata sopra il filo spinato dalle tante mani degli attivisti il 28 aprile 2012, era diventata il vero simbolo della protesta contro l’allevamento di Green Hill. La notizia della morte di Vita è stata diffusa da un post sul profilo Facebook della ong animalista Leal. 

Green Hill, la Cassazione conferma le condanne per i vertici

Confermate dalla Corte di Cassazione le condanne per i vertici di Green Hill, l’allevamento di cani beagle chiuso a Montichiari, in zona Brescia,, nell’estate del 2012.

La Cassazione ha confermato tutte le precedenti condanne emesse dalla Corte di Appello di Brescia il 23 febbraio 2016: un anno e sei mesi per Ghislane Rondot, co-gestore della struttura e al veterinario Renzo Graziosi, un anno per il direttore dell’allevamento Roberto Bravi.

Super cani beagle creati Cina

Confermate le accuse in base alle quali nell’allevamento si praticava “l’eutanasia in modo disinvolto, preferendo sopprimere i cani piuttosto che curarli”.

Green Hill, condanne confermate in appello

La Corte d’Appello di Brescia ha confermato le condanne emesse in primo grado nei confronti dei vertici di Green Hill, l’allevamento di cani Beagle destinati alla vivisezione, chiuso a Montichiari (Brescia) il 18 luglio del 2012. Confermate dunque le condanne a un anno e sei mesi per Renzo Graziosi, veterinario della struttura e per Ghislene Rondot cogestore di Green Hill; a un anno, per il direttore dell’allevamento, Roberto Bravi. Confermata anche la sospensione delle attività per due anni per i condanati, e la confisca dei cani. Esultano gli animalisti che hanno condotto una lunga battaglia per la chiusura della struttura e si sono costituiti parte civile al processo: “Sentenza storica che smantella il teorema del cane prodotto da laboratorio, usa e getta”.

 

beaglle dietro recinzione

Condannati! Sentenza storica per Green Hill

Condannati! 3 dirigenti di Green Hill sono stati condannati per “animalicidio”: ad un anno e sei mesi Ghislane Rondot, gestore di Green Hill 2001 della Marshall Bioresources e della Marshall Farms Group ed il veterinario Renzo Graziosi, mentre 12 mesi sono stati dati al direttore della struttura Roberto Bravi.

condanna green hill

Beagle di Green Hill, 100 euro a cane per l’adozione?

beagle green hill adozione 100 euroGli affidatari dei cani di Green Hill costretti a pagare 100 euro per l’adozione? La questione si è già ampliamente sviluppata nelle scorse settimane ed ammetto, mi era sfuggita dal mio luogo di vacanze. Così quando ieri ho letto la segnalazione del caso da parte dell‘Associazione AIDAA, non volevo crederci ed ho deciso di verificare. Purtroppo è così: di fatto gli affidatari di questi cani dovranno versare il sopracitato “obolo” . Vi spiego perché.

I beagle di Green Hill restano in famiglia

beagle di Green Hill

Una buona notizia giunge da Roma dove la Cassazione, proprio nella giornata di ieri, ha stabilito che i cani di razza beagle di Green Hill, l’allevamento di Montichiari (Brescia) potranno restare in famiglia. Si tratta di 26 cani liberati la scorsa estate dall’allevamento lager ed affidati ad altrettante famiglie veronesi, che se ne sono prese cura fino ad oggi: in totale il Tribunale del riesame di Brescia aveva posto sotto sequestro preventivo ben 2.639 di questi esemplari, consegnati da Enpa e Lav a famiglie affidatarie. Tuttavia Green Hill aveva presentato richiesta di riesame per ottenere il dissequestro dei cani: richiesta annullata dalla Cassazione che ha ribadito la validità della posizione assunta dalle associazioni animaliste in merito alla vicenda dell’allevamento di Montichiari. Insomma una storia a lieto fino quella dei beagle e delle loro famiglie affidatarie, che potranno vivere sonni tranquilli da oggi in avanti!

Beagle Green Hill liberi, azienda rinuncia a ricorso

beagle green hill

I Beagle di Green Hill dati in affidamento negli scorsi mesi ora possono dirsi veramente liberi. L’azienda ha infatti formalmente rinunciato al ricorso in Corte di Cassazione contro il sequestro probatorio dei numerosi animali. Del resto era solo l’atto finale di una battaglia legale che sembrava confermarsi come essere persa in partenza. Proseguirà invece il processo contro coloro che sono stati ritenuti colpevoli dei maltrattamenti ( e della morte) di tanti animali. In un comunicato stampa la LAV (parte promotrice dei procedimenti) ha così commentato la notizia:

Chiusura di Green Hill, presentata una seconda istanza

Chiusura Green Hill presentata seconda istanza

L’Oipa, alla luce dei recenti sviluppi dell’inchiesta su Green Hill, ha depositato una seconda istanza di chiusura rivolta al Sindaco di Montichiari Elena Zanola, affinché  l’autorizzazione all’allevamento sia definitivamente revocata. La richiesta dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali arriva in concomitanza dell’ennesima protesta da parte di militanti e animalisti, che sono tornati a far sentire la loro voce assediando il municipio di Montichiari.

“Mai più Green Hill”, il video di Tiziano Ferro

green hill video tiziano ferroE’ stata Dorothy l’ultima Beagle a lasciare giovedì pomeriggio la struttura di Green Hill a Montichiari (Brescia), come sapete posta sotto sequestro dalla magistratura. Si tratta di una fattrice che è stata data in affidamento insieme ai suoi cuccioli, ben 6. Questo è il primo week end in cui tutti i beagle di Green Hill sono liberi, affidati. In totale 2639, contro i 2400 iniziali: in questi mesi le fattrici come Dorothy hanno messo al mondo tanti altri cuccioli, destinati a laboratori che ora invece cresceranno alla luce del sole scorazzando su prati. In molti hanno sostenuto questa campagna (solo la LAV custode giudiziaria dei cani di Green Hill insieme a Legambiente ha ricevuto ben 9000 richieste d’affido). Ora anche un personaggio famoso in più, amato in tutto il mondo: Tiziano ferro, con un video presentato ieri diventa il nuovo testimonial della lotta contro la vivisezione e chiede un nuovo impegno a tutte le persone sensibili.

Cuccioli di Green Hill abbandonati dagli affidatari

cucciolo di green hillCuccioli di Green Hill abbandonati? La notizia l’ho letta già nel week end, ma non volevo crederci, pensavo si trattasse di un caso isolato, di un cucciolo smarrito e poi ritrovato. Ma così non è. Non si è neppure conclusa del tutto la campagna affidataria dei cuccioli di Green Hill, che già si sono verificati dei casi di “restituzione al mittente”. Solo tre, per fortuna, segnalati dal quotidiano Brescia Oggi, ma comunque che devono lasciar pensare. E’ ovviamente un numero irrisorio nei confronti del totale (più di 2250 cani dati in affido in circa trenta giorni), che non può che manifestarsi come eccezione. Pensate che nelle ultime ore ne sono stati affidati altri 34 di cuccioli di beagle provenienti da Green Hill, nati da fattrici incinte alla fine di luglio.

Green Hill: video della liberazione e musica dei SubsOnica

cuccioli green hill liberi videoSono liberi i cuccioli di beagle nati a Green Hill ed un video ne racconta il momento clou, quello in cui dalle gabbie vengono visitati e poi affidati alle nuove, vere, famiglie. Un pezzo di storia, la loro e non solo. Ancora poche decine gli animali da dare in affidamento, ma la campagna SOS Green Hill, voluta dalla LAV e Legambiente (custodi giudiziari dei cani) e da numerose altre associazioni animaliste, è ben lontano dal vedere la parola fine. Ed ha bisogno ancora di molto sostegno, da parte di tutti. E’ per questo che anche il gruppo musicale dei SubsOnica ha deciso di contribuire: ha infatti concesso a titolo gratuito l’utilizzo del brano “liberi tutti” per un video realizzato dalla LAV proprio sui cani in questione. Da una storia, una canzone ed un video che diventano anche un motto, un obiettivo, ancora lontano, ma sicuramente non impossibile: liberare ogni cane destinato alla vivisezione. La Lav con un comunicato ringrazia ovviamente i SubsOnicA, ma anche le etichette EMI Music Italy e Warner Chappel Music Italiana, per l’utilizzo gratuito del brano e per il sostegno offerto a questa battaglia di civiltà. Vediamo insieme il video?

Cuccioli di Green Hill, proseguono gli affidi dei beagle

cuccioli beagle green hill Ci sono ancora molti cani di Green Hill da prendere in affidamento. E così a partire da domani 23 agosto, l’iter riprenderà e si concluderà solo dopo aver trovato casa all’ultimo cucciolo. La pausa era iniziata il 9 agosto per decisione dei Medici Veterinari Ausiliari di Polizia Giudiziaria per il Corpo Forestale dello Stato, che si stanno occupando della valutazione delle condizioni di salute degli animali oltre che degli altri controlli di prassi come la determinazione dell’età ed il controllo del microchip.