Rispetto per gli animali, non si insegna a scuola, purtroppo

di cinzia iannaccio 3

rispetto animali scuolaIl rispetto per gli animali, non si insegna a scuola, anche se una legge (la 189-“Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”), lo prevede, già dalla sua approvazione avvenuta nel 2004 ovvero ben 9 anni or sono. A ricordare l’incresciosa inadempienza, è in queste ore la LAV.

In particolare si fa riferimento all’articolo 5 della legge in questione che prevede

“l’integrazione dei programmi didattici ai fini di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale degli animali e del loro rispetto”.

Stato e regioni non hanno provveduto ad adeguamenti strutturali e didattici e tutto, purtroppo come spesso accade, viene rimesso alla sensibilità dei singoli insegnanti che devono barcamenarsi in rigidi protocolli, orari di lezioni sempre più ridotti e verifiche scolastiche. Eppure la stessa LAV già dal 1999 ha attivato un protocollo d’intesa con il Ministero della pubblica istruzione. E’ vero che alcuni dirigenti scolastici si impegnano, anche con l’ausilio di numerose associazioni animaliste, ma la strada è ancora lunga da fare. Eppure l’educazione al rispetto degli animali se ci si riflette bene è alla base della civiltà.

Se un bambino comprende che un cane va amato, coccolato e non maltrattato (soprattutto durante il periodo dell’adolescenza, questa è una pericolosa abitudine) o che un gatto non si uccide per gioco di gruppo, per sentirsi grande, avrà una sensibilità maggiore, sarà un adulto migliore. Alle scuole elementari, c’è l’abitudine di portare i bambini nelle fattorie didattiche dove questi scoprono l’esistenza di animali che hanno visto solo sui libri, e molti scoprono che il latte non esce dalle bottiglie per magia, ma è prodotto dalle mucche. Se un bambino comprendesse fino in fondo che la tigre che vede allo zoo è in via d’estinzione perché gli umani la cacciano ed il suo ambiente è violato …. probabilmente da grande odierebbe la caccia e salvaguarderebbe l’ambiente. Convivenza e rispetto sono sinonimo di civiltà.

I bambini vogliono tutto ciò ed anche la società sta cambiando in tal senso. E’ un peccato che la scuola non sia in grado di rispettare leggi, desideri dei bambini e stare al passo con i tempi. Ma questa è storia vecchia. E allora non ci resta che continuare a dare ai nostri figli l’esempio con il rispetto quotidiano nei confronti degli animali, sperando che le cose cambino al più presto. La Lav, dal canto suo chiede:

“un impegno a Governo nazionale e ai Presidenti delle Regioni affinché questa opportunità non rimanga lettera morta e aiuti il rafforzamento di una società più tollerante e aperta alla diversità di specie”.

Ci associamo? La Lav mette a disposizione delle scuole anche dei preziosi quaderni didattici, suggeriteli alle insegnanti dei vostri figli.

Fonte: LAV

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