Razza dei cani e carattere, c’è correlazione?

di Valentina Commenta

C’è correlazione tra la razza dei cani e il carattere? Sembra essere una nozione comune: eppure uno studio recentemente condotto è pronto a cambiare le carte in tavola. Scopriamone di più insieme.

Nessuna base scientifica della correlazione

Generalmente tendiamo a considerare alcune razze più pericolose di altre, tenendo conto della loro storia e dell’indole istintiva che possono avere. Quando prendiamo in considerazione la razza dei cani prima di un’adozione o un acquisto, cerchiamo di vedere se esiste compatibilità con bambini o altri animali. Non è una novità che alcuni paesi al mondo abbiano delle leggi a regolamentare il tema limitando o vietando il possesso di alcuni cani.

Una discriminazione che però non avrebbe davvero delle basi scientifiche solide, almeno stando a una ricerca pubblicata sulla rivista di settore Science e condotta dalla University of Massachusetts Chan Medical School. Questa sostiene che la razza dei cani non ha molta influenza sul carattere del migliore amico dell’uomo, soprattutto rispetto all’ambiente di crescita del cane, del suo sesso e della sua età. E anche ad altre caratteristiche comuni di tutte le razze e non solo di alcune specifiche.

Come si è svolto lo studio sulla razza dei cani

Lo studio americano ha preso in analisi un campione di 2.155 cani, sia di razza che meticci ed è stato eseguito uno studio accurato del loro genoma. Essi sono stati messi a confronto alla ricerca della variazione di geni legati al comportamento con i dati relativi ad altri 18.385 esemplari contenuti nel Darwin’s Ark, un database open source dedicatii. I ricercatori hanno individuato 11 diversi loci associati al comportamento e al carattere degli animali. Ed hanno scoperto che sono presenti in praticamente tutte le razze.

Conclusioni? Non esistono scientificamente, almeno per il momento, le basi per dire che esistono razze di cani pericolose. Il carattere del cane sarebbe legato solo al 9% alla razza di appartenenza: il restante 91% è legato ad altri fattori.  E quel 9% ha un forte collegamento con la biddability, ovvero la capacità del cane di ubbidire alle istruzioni dell’essere umano.

Tra l’altro le razze moderne sono frutto di una selezione che è avvenuta negli ultimi due secoli. Per quanto legate alle “origini” e quindi a quelle radici antiche che hanno visto nei millenni il lupo selvatico evolversi in cane domestico, esse non hanno l’influenza così rilevante che si pensa possano avere. Ecco quindi che quando si parla di razze di cani bisogna più preoccuparsi dell’educazione che diamo loro. Avendo cura di offrire anche ai nostri animali domestici un ambiente sano ed equilibrato.

 

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