Quante volte al giorno deve mangiare un gatto?

di cinzia iannaccio 1

quante volte mangia gatto

Quante volte al giorno deve mangiare un gatto? Chi accoglie in famiglia un micio per la prima volta deve farsi necessariamente questa domanda perché è importante per la crescita fisiologica del pet. La risposta è semplice, ma diversificata a seconda dell’età. Scopriamola insieme.

Quante volte al giorno mangia un gattino piccolo di 2 mesi?

Un gattino di 2 o 3 mesi o comunque un cucciolo fino allo svezzamento o ai sei mesi deve mangiare molto per crescere bene ed in salute. Questo non significa riempire le ciotole ma semplicemente fornirgli più spuntini nell’arco della giornata, 3 può essere il numero giusto. Il veterinario fornirà alla prima visita, tutte le indicazioni sulla razione quotidiana da suddividere nei 3 pasti. Vanno stabiliti degli orari a regolare distanza di tempo l’uno dall’altro e rispettati quanto più possibile.

Quante volte al giorno deve mangiare un gatto adulto o di un anno?

Dopo lo svezzamento e comunque passati i sei mesi di vita, le razioni quotidiane di cibo possono essere suddivise in due soli pasti. Anche in questo caso le quantità totali (e la tipologia: secco/umido) andranno evidenziate in base al peso, all’età precisa, alla quantità di moto che il micio fa ogni giorno (un gatto che sta sempre in casa brucia sicuramente meno calorie di uno che gironzola per il quartiere tutto il giorno), alle condizioni di salute generali e se è o meno sterilizzato. Per armonizzare il metabolismo del micio è opportuno somministrare i due pasti sempre agli stessi orari. Qualche veterinario può suggerire anche un unico pasto al giorno.

Quante volte al giorno deve mangiare un gatto anziano?

In genere se le condizioni e lo stile di vita del gatto lo permettono le razioni di pappa per un gatto anziano possono continuare ad essere una o due. Certo è che spesso con gli anni subentrano problematiche di salute (come il diabete ad esempio) che possono scombinare i ritmi abituali, così come la tipologia di cibo da fornire. Spesso una malattia felina può essere riconosciuta proprio a causa del rapporto che il micio ha con il cibo: inappetenza, dimagrimento nonostante si alimenti, eccessivo aumento di peso, ecc. Tutti campanelli d’allarme da non sottovalutare.

In genere è anche opportuno fare in modo che ogni gatto di casa (se se ne ha più di uno) mangi nella sua ciotola per controllare che effettivamente assuma la giusta quantità individuale, come pure andrebbe evitato di lasciargli sempre croccantini a disposizione, affinché non ne approfitti e metta su peso. Ma va anche detto che ogni situazione è un caso a se e le esperienze sono diverse: quante volte mamma gatta e cucciolini mangiano nella stessa ciotola crescendo tutti bene? Raccontateci le vostre esperienze al riguardo. E visitate la nostra sezione dedicata alle “Ricette bestiali

Foto: Thinkstock

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