Pet therapy per 300 bambini al Fatebenefratelli di Milano

di Redazione Commenta

Cani recuperati con alle spalle storie di abbandoni, randagismo, e maltrattamenti che oggi ‘recuperano’ bambini con problemi psicofisici anche gravi. La pet therapy funziona. Ha funzionato per 300 bambini ospiti presso la casa pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Dati positivi della prima fase di un innovativo progetto avviato sei mesi fa, promosso dall’onlus Frieda’s Friend in collaborazione con l’ospedale stesso, grazie al quale 300 piccoli degenti visitati ogni mercoledì e giovedì mattina in reparto da ‘medici’ a quattrozampe hanno avuto benefici misurabili con uno studio di prossima pubblicazione, il primo del genere in Italia.

 

cane da pet therapy al lavoro in ospedale

 

Il labrador Tobia, il setter Oliver e il cocker Pail: grazie alla loro presenza 300 bambini ospiti della Casa pediatrica del Fatebenefratelli di Milano assistiti nell’ambito dell’innovativo progetto di pet therapy avviato sei mesi fa con l’onlus Frieda’s Friend, hanno avuto benefici misurabili con uno studio osservazionale. I primi risultati del progetto sono stati illustrati  da Luca Bernardo, direttore della Casa Pediatrica, Mario Colombo presidente di Frida’s Friend e dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissine parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

 

La pet therapy funziona – ha detto Bernardo – Lo confermano i primi dati dello studio osservazionale che stiamo conducendo da oltre tre mesi. Nei momenti di maggiore stress, per esempio durante un prelievi o prima di una visita, i bambini accompagnati dai cani terapeuti reagiscono meglio. Non parlo di impressioni ma di parametri comportamentali e clinici, quali sudorazione, temperatura, battito cardiaco rilevati in presenza o in assenza degli amici a quattro zampe. Tra un anno avremo raccolto abbastanza materiale per una pubblicazione che verrà fatta in Italia per la prima volta affinché la pet therapy diventi una cura.

La Casa pediatrica del Fatebenefratelli valorizza il rapporto tra i bambini e gli animali domestici.

Per quanto ne so – sottolinea Bernardo – questo è l’unico ospedale in Italia dove i piccoli degenti possono giocare un po’ con il cane di casa, in stanze destinate allo scopo. Stiamo addestrando anche un pony, che regalerà qualche sorriso ai ragazzi trattati per traumi o disturbi comportamentali.

Ora occorre una legge.

Per definire figure professionali, standard e procedure occorre una legge nazionale che ancora non c’è e che chiedo al Parlamento di discutere. Il mio contributo è una proposta di legge, già depositata, che mira a superare lo spontaneismo, magari generoso ma pericoloso, e a tutelare adeguatamente pazienti, operatori e gli animali stessi, ha detto l’onorevole Bramilla.

 

 

Fonte agipress.it

Foto facebook.com

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