Iva veterinaria, in Spagna scende dal 21% al 10%

di Fabiana Commenta

L’Italia come la Spagna? È quanto si augura l’Associazione Medici Veterinari italiani segnalando su Anmvioggi che la Spagna, nel corso della sua manovra fiscale ha appena previsto una riduzione dell’aliquota Iva sulle prestazioni veterinarie dal 21% al 10%.

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Il Ministro delle Finanze María Jesús Montero ha dichiarato che “la riduzione genererà risparmi fiscali per 53  milioni di euro” grazie alla “Rebaja del IVA de Servicios Veterinarios” e anche se la decisione finale spetterà a Bruxelles, secondo i veterinari italiani sarebbe un’iniziativa cui ispirarsi. 

La battaglia per un fisco amico dei quattro zampe è lunga, ma per il momento, sembra ancora essere in atto: il ministro spagnolo difende la manovra spiegando che la compensazione verrà offerta dalla tassazione ambientale, proprio in linea con le raccomandazioni dell’Europa, che consentirà entrate del valore pari a 670 milioni. A giugno, il Presidente dei Veterinari spagnoli, Juan José Badiola (Organización Colegial Veterinaria – OCV) si era appellato” alla Montero. La riduzione dell’aliquota arriva in seguito all’ultimo appello lanciato dal Presidente dei Veterinari spagnoli, Juan José Badiola (Organización Colegial Veterinaria -OCV) al nuovo Ministro delle finanze, Montero per offrire un segno del tutto opposto a quanto approvato in precedenza: l’aliquota infatti stata alzata al 21% nel 2012, ma anziché portare risultati positivi aveva ottenere decisamente l’effetto contrario determinatndo un effetto negativo sui bilanci e destando occupazione nelle diverse aziende del settore.

Anche i veterinari italiani dell’Amvi avevano lanciato l’ennesimo appello al governo per ottenere un intervento sull’Iva spiegando che la prevenzione e le cure veterinarie si traducono poi in una maggiore sanità pubblica e in una minore spesa pubblica. 

 

LAV, INIZIATIVA PER UN FISCO AMICO DEI QUATTRO ZAMPE

 

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