Il gatto: quali sono le malattie che lo colpiscono?

di Francesca Spanò Commenta

Come avviene anche per gli esseri umani, pure gli animali e soprattutto gli amici a quattro zampe, spesso non vengono risparmiati dalle malattie e vivendo sempre più a contatto con l’uomo, è bene riconoscerne i sintomi in anticipo e portarli dal veterinario se necessario. Quasi tutti i disturbi del gatto, in particolare, sono molto noti e in buona parte dei casi curati con successo.

Un esempio su tutti, il più noto, è la toxoplasmosi, ma tenete conto del fatto che pure per il micio oggi esiste una profilassi vaccinale che permette in buona parte di anticipare tantti disagi. In questo modo si può tenere sotto controllo la gastroenterite virale, la rinotracheite virale, la calciovirosi e la rabbia. Tuttavia, negli ultimi anni hanno preso a diffondersi pure i tumori, spesso mortali come la leucemia felina, la peritonite infettiva e la Feline Immonodeficency Virys, Fiv. Quest’ultima somiglia in qualche modo all’AIDS ma non si può in alcun modo trasmettere all’uomo.Al momento in cui si decide di adottare un cucciolo o anche un esemplare adulto, quindi, meglio rivolgersi ad un veterinario per verificare il suo stato di salute, per provvedere alle vaccinazioni eper ottenere qualche consiglio indispensabile sulla sua cura, e l’alimentazione.

Alcune razze sono soggette ad essere colpite più facilmente da alcune malattie e quindi è meglio informarsi presso l ‘allevatore che siano sani i cuccioli e senza legami parentali con esemplari malati. In linea di massima, però, un gatto non richiede troppo impegno ma bisogna dedicargli del tempo per il movimento, il gioco, la cura, l’alimentazione e la pulizia dei luoghi in cui si trova. Essendo il gatto molto abitudinario, vi accorgerete facilmente se qualcosa non va. Il vomito non indica per forza malattia, visto che a volte se lo provocano da soli per liberarsi lo stomaco dal pelo inghiottito. Se si ripete frequentemente però è il caso di rivolgersi ad uno specialista.


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