I gatti e la strada: un rapporto non sempre felice

di Francesca Spanò 2

Si prova un brivido solo a parlarne, eppure quanti gatti muoiono ogni giorno per strada. Attenti, misteriosi e furbi in ogni occasione, non riescono proprio a fare attenzione alle auto in corsa e se la velocità è troppo sostenuta e chi si trova al volante non riesce a frenare in tempo, il felino difficilmente riuscirà a salvarsi. Si calcola che oggi ne muoiano di più a causa del traffico che per malattie serie e incurabili, anche perchè una buona parte di essi comunque viene allevata da padroni scrupolosi nei controlli dal veterinario.

Tuttavia, il micio è un essere indipendente che cerca sempre di essere libero per poi tornare a casa e durante le sue passeggiate o battute di caccia il pericolo è costantemente dietro l’angolo.

I veicoli a motore, insomma, sono il vero nemico di questi dolcissimi amici a quattro zampe, che continuano forse ad illudersi che l’uomo non abbia conquistato con le sue pericolose diavolerie anche l’asfalto su cui si spostano. Ovviamente, il rischio è direttamente proporzionale al luogo in cui si trovano ed è certo che i centri abitati e le città sarebbero quasi da evitare per loro.

E’ stato calcolato ultimamente che la metà dei mici che escono fuori dalle quattro pareti domestiche, saranno coinvolti in incidenti stradali e, ancora, la metà non riuscirà a sopravvivere. Per questo sarebbe auspicabile impedirgli di raggiungere la strada, anche perchè il bagliore dei fari lo immobilizzerà. Non riuscirà mai in pratica a riconoscere i pericoli della strada. Se proprio si avventura molto all’esterno meglio dotarlo di un collare riflettente che riduce il rischio in particolare di notte. I guidatori doverebbero accorgersi della sua presenza ed evitarlo, ma se corrono allora poco potranno fare e il povero micio, anche se è terribile il solo pensiero, purtroppo, non tornerà mai più a casa, vittima della strada.


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Commenti (2)

  1. ciao,
    oggi alle 8 del mattino e’ morta la mia gatta di nemmeno 10 anni.
    tutto il giorno ieri le sono stata accanto, questa notte non ho potuto ne voluto dormire, la sua agonia e’ stata devastante per lei e per me e per tutta la gente che mi deve stare accanto.
    ogni volta che non sentiva la mia mano sulla sua testa urlava di dolore con voce piu che umana.
    poi davanti a me e’ morta soffocata.
    perche?
    perche ha riportato un colpo, un auto o forse anche un calcio le ha mandato in blocco in reni, e per quanto fiumi di lacrime e preghiere siano passate nelle ultime ore da questa casa non c’e’ stato nulla da fare, ovviamente.
    ringrazio coloro che non hanno un cuore, che non hanno un anima e che mi hanno portato via l ennesimo compagno di vita per la loro pochezza, mi avete resa ancora piu fredda e dura.
    un saluto a te,dolce.
    ester.

    1. mi spiace tanto Ester, non ci conosciamo ma ti sono vicina.. quasi due anni fa ho perso il mio cagnone dopo 16 anni insieme e capisco bene il tuo dolore..ti abbraccio forte e ti dico di tenere duro, perchè prima o poi chi ha fatto del male al tuo micio riceverà altrettanta sofferenza! spero che tu possa trovare presto un nuovo gatto con il quale condividere la tua vita!

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