Elezioni, come votare al seggio con il cane

di Fabiana Commenta

Si vota oggi, 26 maggio 2019, per il rinnovo del Parlamento Europeo e in occasione delle elezioni europee sarà anche possibile recarsi al seggio insieme al proprio amico a quattro zampe. 

Insomma è possibile recarsi al seggio elettorale senza dover lasciare fuori il nostro cane, ma aspettando alcune condizioni: il nostro amico a quattro zampe può accedere al seggio munito di guinzaglio, museruola e sacchetti. 

Lo conferma il ministero dell’Interno anche perché l’unico che ha la facoltà di poter muovere obiezioni è solo il presidente del seggio. 

Non ci sono direttive o prescrizioni contrarie da parte del Viminale. 

La stessa conferma arriva anche dal Ministero della Giustizia anche perché i presidenti di seggio sono nominati dalla corte d’Appello. Insomma via libera ai cani all’interno del seggio elettorale, ma ovviamente il presidente del seggio deve essere d’accordo. 

Potrebbe essere impedito l’accesso al quattro zampe nel momento in cui il personale presente al seggio abbia paura dei cani o sia allergico oppure se le dimensioni del quattrozampe siano notevoli. Generalmente nei luoghi pubblici sono accettati con minore difficoltà i cani di taglia medio-piccola e di carattere tranquillo. Restano invece inalterata la possibilità di poter usufruire dell’accesso senza limitazioni per i non vedenti accompagnati dal cane-guida. 

Ci sono ancora molti ostacoli e disparità in merito. Per questo, in mancanza di una normativa chiara ed esplicita che regoli l’accesso dei cani alle cabine elettorali, facciamo appello alla ragionevolezza e chiediamo a tutti, ai presidenti di seggio e alle forze di polizia che presidiano le urne, di usare il buonsenso. Cioè di non rispedire a casa gli elettori che si sono recati a votare insieme con i loro animali. È una questione molto sentita perché già nel 2018 abbiamo ricevuto segnalazioni circa gravi disparità di trattamento in tutto il Paese. Con alcuni seggi “animal friendly” ed altri, assolutamente e immotivatamente, preclusi ai pet. 

Ricorda Carla Rocchi, presidente dell’Ente Nazionale per la Protezioni Animali. 

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