Ehrlichiosi nel cane, il veterinario spiega

di cinzia iannaccio Commenta

Richiesta di consulto veterinario su Ehrlichiosi nel cane
Buongiorno! Sono proprietaria di Yorkee un cane di 5 anni e mezzo (incrocio tra shi-tzu e cavalier king, razza americana di nome cava-tzu). Sono molto preoccupata e ho bisogno di un grande aiuto!! A inizio giugno, il giorno 9, Yorkee, in ritardo, ha iniziato assunzione del cardotek, a metà giugno ha effettuato un test della filaria ed è risultato positivo all’ehrlichia 🙁 Da subito abbiamo iniziato assunzione antibiotico Ronaxan 250mg 1/3 di compressa al giorno per 30 giorni. Purtroppo c’è stato un giorno in cui non è proprio riuscito a mandarla giu e un giorno in cui ha vomitato poco tempo dopo l’assunzione…

Ehrlichiosi cane veterinario spiega

 

 

…..A seguire, il 4 di luglio siamo andati in vacanza in sicilia e abbiamo fatto applicazione di advantix + leisguard 0,8 ml per 30 giorni (ultimo giorno ieri 25 luglio) e applicazione frontline pet care. Ieri si è sottoposto nuovamente al test della filaria ed è risultato ancora positivo!!! Siamo molto preoccupati ma quello che ci ha preoccupati di più è stata la veterinaria che ci ha detto che si sarebbe documentata e ci avrebbe fatto sapere cosa fare… questo ci lascia intendere che non ne sa granché! In più leggendo su web leggo che la cura antibiotica andrebbe affiancata con delle iniezioni che Yorkee non ha fatto!! E’ possibile che guarisca? E’ possibile che la terapia non abbia fatto effetto? Cosa succede in questi casi? Come possiamo agire per curare il nostro cucciolo?? Spero possiate darmi indicazioni su cosa fare, a chi rivolgerci e soprattutto capire di piu sulle ragioni per cui la cura non ha fatto effetto e se c’è un modo per venirne fuori!! Quali conseguenze potrebbe portare la filaria? Una riduzione dell’aspettativa di vita è una delle conseguenze? Yorkee non ha mai mostrato alcun sintomo ed è anche un cane molto casalingo, esce pochissimo e non sappiamo come possa averla contratta! Aiutateci per favore!!! Grazie!!

Tipo di consulto Veterinario Generale
Tipo di problema Filariosi Ehrlichia o Ehrlichiosi

Risponde il dottor Fabio Maria Aleandri, Medico Veterinario e direttore sanitario del Centro Veterinario Aleandri, con sede in Roma. Per contatti diretti mail [email protected]    www.ambvetaleandri.eu

Gentile Sig.ra

Mi rimane qualche dubbio da chiarire: mi dice che Yorkee ha fatto il test per la filaria, ma poi che è risultato positivo all’Ehrlichiosi, poi che il test è stato ripetuto ed è risultato positivo. Quindi due domande: è risultato positivo all’Ehrlichia o alla filariosi? Quali test sono stati utilizzati (test rapido ambulatoriale o in laboratorio )? Se il test è stato fatto in laboratorio quale è il titolo ? Dal momento che Filaria e Ehrlichia sono due cose profondamente diverse il quadro cambia di parecchio.

Considerando la terapia penso che la positività sia all’Ehrlichiosi, quindi le posso dare qualche indicazione su questa patologia. Si tratta di una malattia dovuta un patogeno trasmesso dalla puntura delle zecche. Può decorrere in tre forme: acuta, subclinica e cronica.

La forma acuta è caratterizzata da febbre alta, abbattimento , perdita dell’appetito , aumento di dimensione della milza e dei linfonodi. Possono comparire emorragie, petecchie, dolori articolari e segni neurologici. A livello di analisi si osserva diminuzione dei globuli bianchi, delle piastrine e anemia.

Alcuni cani dalla forma acuta guariscono, altri evolvono nella forma subclinica (quindi non presentano sintomi, ma possono diffondere il parassita), altri ancora evolvono nella forma cronica.

Quest’ultima è la più grave ed è caratterizzata da sintomi a volte lievi a volte gravi che si possono ripresentare periodicamente. I più comuni sono perdita di peso, abbattimento , pallore delle mucose, petecchie , emorragie, edema , dolori articolari e abbassamento delle difese immunitarie (con comparsa di altre malattie infettive opportuniste). A seconda della gravità dei sintomi i cani affetti da forma cronica possono vivere a lungo , oppure morire in tempi più o meno brevi per emorragie o malattie secondarie

Pe la diagnosi esistono dei test del sangue (IFAT o ELISA). La semplice positività non è sufficiente a dirci se il cane è malato oppure se non è malato, ma è infetto (cioè ci sono ehrlichie nell’organismo) oppure se è venuto in contatto con l’ehrlichia , è guarito e presenta ancora solo anticorpi in circolo. Può essere utile, nelle forme acute, ripetere il test due volte a distanza di 2-3 settimane, se il titolo sale abbiamo la conferma dell’eziologia (causa ndr). Nelle forme croniche è più complicato. Titoli bassi possono essere dei falsi positivi.

Per la diagnosi è più utile la cosi detta PCR, una metodica che ricerca il DNA dell’ehrlichia. Se la PCR è positiva vuol dire che i parassiti ci sono, se negativa non sono presenti. Il test si può fare sul sangue , su aspirati della milza , dei linfonodi o del midollo osseo. Si tratta della metodica più attendibile per la diagnosi . Oltre che nella diagnosi è importantissima nella prognosi e in particolare, nel valutare la guarigione dopo terapia. In particolare, dal momento che la milza è l’organo dove i parassiti sono più facilmente localizzati nelle forma non sintomatiche , la PCR su aspirato della milza è la metodica più attendibile per valutare la guarigione.

La terapia è a base di tetracicline per un periodo di almeno 14-30 giorni. Tuttavia le forme croniche spesso rispondono poco o nulla alla terapia e i sintomi tendono a ripresentarsi, fino ad un esito fatale..

Dott. Fabio Maria Aleandri

Medico Veterinario

 

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Per le emergenze rivolgersi al servizio veterinario più vicino.

 

 

Foto: Thinkstock

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