Come fare un massaggio al gatto

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Il tuo gatto ti sembra teso e rigido? Forse anche un po’ scontroso? In questi casi, un massaggio può essere di grande aiuto. Se eseguito correttamente, infatti, permette al micio di liberarsi dallo stress e dall’energia negativa repressa, rendendo il nostro amico a quattro zampe più calmo e pacifico.

Inoltre, il contatto ottenuto con la stimolazione muscolare è dimostrato rafforzi il legame uomo animale, e tavolta contribuisca addirittura ad instaurarlo qualora non si sia ancora creato un certo feeling. Per i gatti che fanno una vita sedentaria e per quelli anziani, nonché per quelli giovani ed attivi, si può intervenire con un tocco delicato che è di conforto al micio, lo tranquillizza e rassicura.

Ovviamente bisogna essere consapevoli che il massaggio a casa è diverso dal massaggio fatto da un massaggiatore professionale certificato. Mani esperte sono in grado di fornire un trattamento più completo, che comprende una varietà di tecniche.

I benefici dal massaggio sono molteplici:

  • Maggiore flessibilità
  • Un senso generale di benessere
  • Riduzione del dolore
  • Aumento della circolazione sanguigna
  • Calma

I massaggi di noi proprietari dovrebbero essere un’attività rilassante e delicata. Il gatto dovrebbe trovarsi in un luogo confortevole e tranquillo. Un tavolo, il pavimento o sul divano, sono buoni posti. L’area su cui è disteso il gatto dovrebbe essere imbottita e pulita, e con sacco di acqua dolce a portata di zampa. Questo permetterà al nostro animale domestico di ricevere il massimo beneficio dal massaggio. La parte più importante di un massaggio è il relax. Non forzate il micio a sottoporsi ad un massaggio se non è davvero interessato. Non massaggiare un gatto con la febbre o con un’infezione. Come per ogni altra cosa, ci possono essere momenti in cui il massaggio non aiuta.

Un paio di tecniche di base che è possibile utilizzare a casa includono l’effleurage ed il tocco passivo che vengono applicati soltanto tre volte durante ogni sessione.

Effleurage

Si tratta di uno sfioramento dolce e lungo, che contribuisce a riscaldare il tessuto. La quantità di pressione applicata agli animali è di circa 5 grammi su un chilo. Un tocco molto, molto leggero. Una mano rimane sempre fissa sul gatto, mentre l’altra scivola lentamente giù per il viso, la testa, il corpo, la coda e al di fuori delle gambe. Assicuratevi di procedere nella direzione della crescita dei peli. Poi, con delicatezza ripartite con il massaggio, stavolta contropelo.

Le mani si alternano, quando il primo massaggio è finito, immediatamente si cambia mano, in una sorta di staffetta che lascia sempre una mano fissa sul gatto e l’altra che scorre lentamente lungo il corpo. Fate attenzione a non tirare i peli. Non toccate le aree infette, ferite aperte o grumi.

Tocco passivo

Il tocco passivo, come si intuisce, si effettua senza esercitare alcuna pressione sul gatto. La mano si concentra su un solo gruppo muscolare per volta. Sulla spalla, sulla testa, lungo il fianco o la coscia o ancora l’anca, poggiandosi per alcuni istanti. Un gesto che calmerà il micio, e contribuirà ad alleviare alcuni dolori. Il vostro micio sarà confortato da questo tocco. Anche in questo caso, le aree intaccate da un’infezione, le zone ossee, le ferite aperte ed i grumi non devono essere toccati.

[Fonte: Petplace]

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