Acqua minerale per animali

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Gli americani ormai ci hanno abituato a stranezze e pazzie, molte delle quali che hanno per protagonisti proprio i nostri amici animali: l’ultima novità made in Usa, è la vendita di acqua minerale per animali, in particolare dedicata a cani, gatti, criceti e uccelli. Si chiama Petfresh per spopola letteralmente tra gli amanti degli animali: l’etichetta avverte che non è adatta al consumo umano.

Una bottiglia da un quarto di litro costa circa un dollaro e mezzo e non è un’acqua come le classiche in bottiglia, ma ha una particolarità: infatti la Petfresh è senza fluoruro e cloro ed è per di più arricchita con sapori ghiotti per gli animali, come quella di carne e pesce. L’acqua viene sottoposta anche ad un particolare trattamento con raggi ultravioletti e ozono per sterminare tutti i possibili batteri. L’idea è nata da Bill e Rhonda Fels, una coppia di coniugi, e prodotta in una ex fattoria di tabacco a Lawsonville, nello stato della North Carolina.

I coniugi Fels hanno studiato per lungo tempo la creazione della Petfresh, convinti che l’acqua tradizionale del rubinetto non sia salutare per gli animali domestici: questa causerebbe infatti a lungo andare danni ai reni, alle vie urinarie e alle ossa degli animali. L’acqua per ora è proposta solo nella versione liscia, ma non vi è dubbio che in futuro verrà anche inventata l’acqua per animali frizzante!

Salvato cucciolo di tasso, affamato e disidratato

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Era molto piccolo, indifeso, affamato e disidratato e, ovviamente, senza la sua mamma: i Volontari della Protezione Animali, sono arrivati giusto in tempo per salvare un cucciolo di tasso a San Genasio, sulle colline di Vado Ligure, come riporta anche il sito savonanews. Nonostante siano subito scattate le ricerche per tentare di ritrovare l’esemplare adulto di riferimento, nessuno sembra essere giunto a nulla, anche se nello stesso giorno è stata aiutata anche una femmina moribonda a Calce Ligure. La grande distanza, però, fa ritenere difficile la possibilità che si tratti della stessa madre del tasso. Senza troppa originalità, è stato chiamato Torquato, come il noto letterato del XVI secolo e adesso sembra che sia, finalmente, fuori pericolo.

Orso Dino, l’inseguimento infinito

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Dotato di grande abilità e altrettanta fame, l’Orso Dino continua a beffare i controlli, nonostante sia braccato ormai da settimane. Si presenta sul luogo dove agguanta la prede, la uccide, sparisce e lascia tutti con un palmo di naso. L’inseguimeno è ormai da film ma, nonostante l’impegno congiunto di agenti e volontari, l’animale riesce a nascondersi e a far perdere le proprie tracce ogni volta. Nei giorni scorsi, ha seminato di nuovo il panico riprendendo a vagare per i monti dell’altopiano di Asiago e tornando a straziare il bestiame presente nell’area. Nello specifico si è nutrito due asine gravide, nella località Bocchetta di Conco a Vicenza.

Il canile di Lugo di Ravenna

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Oggi iniziamo un viaggio attraverso le strutture comprensoriali che si occupano di gestione e tutela di animali, i così detti canili municipali: il primo che andiamo a conoscere è il canile di Lugo, cittadina in provincia di Ravenna. La gestione della struttura è afffidata ad un’Associazione di Volontariato, senza scopo di lucro, costituita ufficialmente nel 1992 e iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato, nella sezione Impegno Civile.

Come si legge sul sito dell’associazione, i volontari che ne fanno parte sono impegnati di campo zoofilo nella lotta contro il randagismo e si prodigano per sviluppare un corretto rapporto uomo-animale, portando avanti come primo obiettivo la gestione del Canile Comprensoriale di Bizzuno, in base ad una convenzione, rinnovata recentemente dopo 10 anni di collaborazione, stipulata con Te.Am. spa.

Il territorio servito comprende i Comuni di Lugo, Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara, Conselice, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda, S. Agata: oltre ad alcuni dipendenti della struttura, grandissimo lavoro è svolto dai volontari che ogni giorno si dedicano agli ospiti del canile, curandoli, giocando con loro e accudendoli con moltissimo amore. La struttura si occupa anche di eseguire il servizio di accalappia cani sul territorio 24 ore su 24, per cani vaganti, smarriti o feriti.

32 asine lavorano in Sicilia per la raccolta differenziata

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Le “Eco-asine” di Castelbuono, in provincia di Palermo, tanto attaccate e osteggiate, stanno continuando a fare il loro lavoro e a mostrare che poi questi animali, tanto testardi non sono. Le associazioni animaliste avevano criticato l’iniziativa siciliana di utilizzarle per aiutare i funzionari della raccolta differenziata, ma il progetto è andato avanti e adesso sarà copiato anche in altre regioni italiane. Il suggestivo paese del palermitano, che si trova nel Parco delle Madonie, ha trovato questa solizuzione per tutelare l’ambiente e visto il successo, sono già 32 le “dipendenti a quattro zampe”. Del resto, le cifre per il “mantenimento” non sono neanche eccessive visto che basta vitto e alloggio che in dodici mesi non supera i 2000 euro. Di fronte ad altri mezzi meccanici, invece, i costi sarebbero piuttosto esosi e, in tempi di crisi, ogni soluzione è valida.

Spiagge e animali: Ostia vietata e Fiumicino no

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Stessa città e stesso mare, ma solo qualche chilometro di distanza cambia totalmente la situazione almeno in tema di animali. Si perchè nella spiagge romane di Ostia e Fiumicino le leggi legate agli amici a quattro zampe sono molto diverse, in vista dell’arrivo della stagione balneare. Ostia è più notturna con i locali e la passeggiata sul lungomare, ma lo spazio dedicato ai bagnanti è interdetto a cani e gatti e sorvolabile dai velivoli pubblicitari soltanto a partire da un chilometro e mezzo dalla riva. Il discorso cambia tra Fiumicino, Fregene e Maccarese, più tranquille, ottime per il riposino dopo pasto e, soprattutto, dove potersi distendere con i propri animali.

Torino, ancora un canile lager

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Ennesimo, brutale episodio, ai danni dei nostri amici animali: è stato infatti trovato dalle forze dell’ordine, in particolare da un gruppo di agenti della guardia forestale, un canile lager alle porte di Torino, frazione Pinerolo. All’interno del canile l’atmosfera era degna di un film dell’orrore: un congelatore abbandonato da chissà quanto tempo conteneva carcasse di animali, la maggior parte dei quali cani. Tutto intorno lo spazio era riempito dai latrati di cani di diverse taglie ed età, affetti da gravissime patologie.

Negli uffici erano detenuti certificati di vaccinazione contraffatti, rilasciati da ben quattro veterinari compiacenti che sono stati subito arrestati insieme ai due gestori della struttura, che ora si trova al vaglio degli inquirenti per capire quali orrori hanno avuto per protagonisti innocenti amici a quattro zampe. Oltre a ciò le guardie hanno proceduto al sequestro di tre cani, un pincher, un jack russel e un bassotto, tutti gravemente malati, immediatamente affidati nelle mani dei veterinari della Ausl per accertamenti.

La denuncia è stata portata avanti anche dai veterinari dell’Asl Torino 3, che hanno fatto emergere una presunta moria di animali, ben il 40%, negli ultimi dieci mesi, provenienti proprio dal canile lager di Pinerolo: il congelatore infatti ad attenta analisi, ha fatto emergere le carcasse di ben sette cani ed un cavallino pony, stipati in sacchetti di plastica.

Como, sequestrati 104 cuccioli provenienti dall’Est

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Continua, più o meno indisturbata, la tratta di animali provenienti dall’Europa dell’Est e venduti illegalmente in Italia. Un fenomeno che, nonostante i serrati controlli, non accenna a diminuire, soprattutto negli ultimi mesi. E’ di poche ore fa, l’ennesima operazione che ha portato al sequestro di ben 104 cuccioli, dopo una serie di indagini che erano partite da Torino con i colleghi della stazione di Asso. Una vicenda che, tutto sommato, ha avuto un lieto fine, visto che gli animali prelevati a Como sono poi stati affidati all’Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali. Si cerca comunque ancora di capire se queste creature abbiano subito qualche maltrattamento prima di essere stare ritrovate in un negozio di Merone, dove erano pronte per essere immesse sul mercato ed essere proposte ai clienti.

La balena che è arrivata a Israele

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Non accadeva da secoli e non è per niente un buon segno; intanto una balena grigia ha percorso migliaia di chilometri dal Nord del Pacifico o dal Nord Altantico ed è giunta fino ad Israele. Il suo certamente non è stato un viaggio di carattere religioso, ma avrà sbagliato “strada”, magari mentre cercava del cibo e tra una nuotata e l’altra si è spostata per “soli” ventimila chilometri. Il problema, secondo gli esperti, è sempre lo stesso: moltissimi animali per colpa di vari fattori, come l’inquinamento, stanno cambiando habitat con tutte le conseguenze del caso. L’uomo, in questo senso, è il principale artefice di quanto succederà nei prossimi decenni.

Boxer sopravvive con un chiodo in testa

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E’ una bella storia a lieto fine quella che vi raccontiamo oggi, di come un cane di razza boxer sia sopravvissuto nonostante avesse un chiodo piantato in testa. Max, questo il nome del cane, si trovava in giardino insieme al suo padrone, Tim Horvat, intento ad eseguire dei lavori di ristrutturazione. Max, da gran giocherellone quale è, improvvisamente si è avvicinato troppo al padrone proprio mentre questi stava piantando un chiodo con una pistola sparachiodi. Mancavano solo un paio di chiodi e poi Tim avrebbe finito, ma il cane, credendo la pistola un gioco, si è lanciato in avanti, proprio mentre il padrone stava sparando il chiodo.

La tragedia è avvenuta nell’arco di pochissimi istanti: Max si è ritrovato con il lungo chiodo piantato nella testa. È stato portato immediatamente dal veterinario di fiducia il quale e messo nelle mani del chirurgo Simon Kudnig al Veterinary Centre di Melbourne Specialist. Dopo un delicata operazione, è riuscito ad estrarre il chiodo salvando la vita di Max, e mettendo la parola fine ad una brutta e dolorosa avventura!

All’inizio pensavo che Max non avesse ricevuto il chiodo, ma poi guardando bene, ho visto la punta in ferro sporgente dalla testa e ho cominciato a tremare avendo capito quello che era successo

Ha riferito Tim dopo l’operazione andata a buon fine. I raggi X in foto mostrano il chiodo nel cervello, appoggiato nella cavità cranica, per pochi millimetri l’oggetto non ha leso l’organo vitale di Max. L’operazione ha comportato la rimozione di un pezzo di cranio di Max quindi la perforazione per allentare i tessuti intorno al chiodo ed infine la sua estrazione totale.

Brambilla, stop alla caccia

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Il ministro del Turismo Michela Brambilla dice no alla caccia, e lo fa in maniera ufficiale durante la presentazione de La coscienza degli animali, il manifesto che ha ideato con il fondatore dell’Istituto europeo di Oncologia Umberto Veronesi a cui hanno gia’ aderito personaggi importanti come Franco Zeffirelli, Susanna Tamaro, Dacia Maraini e Vittorio Feltri. Ovviamente le parole della Brambilla ed il manifesto hanno suscitato moltissime reazioni, alcune delle quali spropositate.

La Brambilla tuona che bisogna abolire la caccia perchè uccidere per sport non e’ degno di un Paese civile, e per tutta risposta l’assessore veneto alla Famiglia, Elena Donazzan, del Pdl, le chiede senza mezzi termini di dimettersi mentre un’altra donna del Popolo della libertà, la parlamentare Viviana Beccalossi, bolla la proposta anticaccia come irreale. Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, interviene in maniera meno irruenta sulla stessa questione, affermando di essere favorevole a una caccia responsabile e sostenibile.

Ma le reazioni non sono finite qui: in giornata il presidente di Arcicaccia, Osvaldo Veneziano chiede ai fedelissimi della doppietta di sfiduciare il ministro Brambilla in Aula, mentre per il condirettore del Wwf Italia, Gaetano Benedetto, il ministro al Turismo ha dato una risposta politica che privilegia la tutela degli animali, come si legge in una nota dell’Ansa. Dall’opposizione Marco Ciarafoni, responsabile fauna e biodiversità del Pd, ribadisce il fallimento dell’attuale governo sul piano dell’attenzione alla fauna ed agli animali, dando vita ad un battibeccarsi a base di comunicati stampa più o meno irruenti. E la questione è passata in pochi istanti dal piano degli animali e della loro tutela, a quello prettamente politico.

Anche l’Onu lancia l’allarme su pericolo estinzione di molti animali

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La deforestazione dell’Amazzonia, l’inquinamento che non accenna a migliorare, la diminuzione dell’acqua dolce nei laghi e un equilibrio precario negli ecosistemi dele barriere coralline. L’elenco probabilmente potrebbe continuare a lungo, ma basta conoscere questi dati per comprendere come la natura stia vivendo un momento molto delicato e un intervento tempestivo per evitare che la situazione peggiori, è l’unica cosa auspicabile. Mentre la popolazione umana sembra non soffrire dei cambiamenti, tra l’altro provocati in parte dagli stessi uomini, gli animali continuano a dimezzarsi di numero e quasi tutte le associazioni ambientaliste cominciano a denunciare il problema. Adesso a lanciare l’allarme è pure l’Onu all’interno del suo ultimo rapporto che farà da testo principale  nel corso del summit internazionale in programma a Nagoya, in Giappone, ad ottobre prossimo.

Non vuole chiudere il suo canile e uccide due guardie zoofile

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Un gesto di follia, una tragedia simile a molte di quelle che, purtroppo, balzano agli onori della cronaca ogni giorno, ma stavolta c’è una novità. Non si tratta, infatti, di un omicidio d’amore ma alla base del litigio ci sarebbero gli animali. Che si tratti di affetto, affari o maltrattamento, ancora c’è poco da dire ma il risultato è che un uomo ha ucciso due guardie zoofile che volevano apporre i sigilli sul suo canile. Subito dopo il protagonista della vicenda, si è sparato. La zona in questione si trova sulle alture della riviera nel Golfo Paradiso nel Levante di Genova, dove erano appena arrivati i controlli ad una struttura all’interno della quale, pare si consumassero terribili violenze ai danni dagli amici a quattro zampe. Una storia che si trascinava da tempo e che aveva finalmente trovato un punto di svolta.

Savona, inaugura il Bau Bau Village

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Sabato 15 maggio a partire dalle ore 11 ad Albisola in provincia di Savona sarà inaugurato il Bau Bau Village: invitati tutti i padroni con i loro amici a quattro zampe per una giornata di divertimento, relax e tante coccole. Durante la giornata sarà presente Zoe, il Golden Retriever insignito recentemente dal Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla del premio Cane Amico Dei Turisti 2009-2010 per aver salvato due persone la scorsa estate in Sicilia, mentre stavano per affogare in mare.

Il progetto del Bau Bau Village nasce nel 1998, grazie all’incontro di volontà tra la Capitaneria di porto ed i gestori di quella che, fino a quel momento, era una spiaggia per umani: si decise di comune accordo di limitare la spiaggia per le persone in favore di spazi per gli amici animali. I cani potranno tranquillamente giocare in spiaggia ed in acqua, riposarsi nelle esclusive capannine ombreggiate, bere e mangiare grazie all’ampia offerta che il Bau Bau Village propone.

Possiamo dire che è stata la prima spiaggia dedicata interamente agli animali: i servizi offerti includono docce post bagnetto in mare, spazio agility e anche un supermarket con prodotti per animali, oltre a corsi e seminari per creare una perfetta sinergia marittima con il proprio animale a quattro zampe, come un corso per nuotare con Fido e un corso per imparare un pò di buona educazione.