L’immagine di un batuffolo di pelo che sbuca fuori da un pacco regalo è il simbolo per eccellenza di un dono gradito e tenero. Se la decisione era stata presa da tempo in famiglia, valutando anche i costi e i disagi di un animale in casa, e il regalo è per i bambini che sono stati già informati da tempo di quanta cura e dedizione richieda un cane, nessun problema.
Ma se un cane in regalo altro non è che la soddisfazione di un capriccio dell’ultimo minuto, decisione presa in fretta e furia dai genitori per accontentare i piagnistei del bambino che vuole l’ennesimo giocattolo, il rischio è di ritrovarsi, dopo la gioia iniziale, con un cane del quale non si ha davvero voglia di prendersi cura come meriterebbe.
Per scongiurare il fenomeno degli abbandoni stagionali, la decisione di vietare le adozioni, presa in occasione del Natale dal canile di Genova è alquanto drastica, ma giustificata dalla frenesìa delle adozioni istintive che crescono con l’arrivo delle feste.
Fa infuriare la PETA, Sarah Palin, ex candidata repubblicana alla vicepresidenza Usa, uccidendo un caribù, animale della famiglia dei Cervidi, in diretta tv, nell’ambito di un reality show che la vede protagonista, Sarah Palin’s Alaska. Dan Mathews, vice presidente dell’associazione che raccoglie gli


