Cane con artrite, in acqua per addormentarlo (Video)

di cinzia iannaccio 2

cane artrite acquaSchoep è un cane anziano, di 19 anni. Un pastore tedesco, non purissimo, un incrocio, ma non per questo meno speciale. A confermarlo l’amore del suo proprietario John Unger, che è stato immortalato dalla fotografa Hannah Stonehouse Hudson mentre cullava il suo amico a quattro zampe, in acqua, al tramonto, totalmente immerso nel Lake Superior, nello stato del Wisconsin, dove i due vivono. Una immagine toccante che vede il cane addormentarsi tra le braccia del suo proprietario, nella più totale rilassatezza è stata poi inserita dalla stessa Hanna nella sua pagina di facebook il 2 agosto ed in breve ha raggiunto i 37.000 commenti, 212.000 condivisioni e più di 347.000 like (al momento in cui sto scrivendo). Non c’è che dire l’immagine parla da sola, ma anche la storia del cane è toccante e rende tutto più magico.

Si tratta infatti di una pratica che i due amici svolgono ogni sera. Un gesto d’amore. Schoep, soffre da tempo di artrite, una malattia estremamente dolorosa che gli rende difficili i movimenti e purtroppo anche il sonno. Gli antidolorifici (lo sappiamo) dopo un certo periodo di tempo non bastano più e quando un essere vivente perde la possibilità di dormire adeguatamente tutto il suo organismo si deperisce. Così John Unger ha pensato di immergerlo nelle calde acque del lago e di cullarlo, lì , come si farebbe con un bimbo piccolo tra le braccia. Una sorta di idroterapia. Ha funzionato: il cane riesce ad addormentarsi.

Il legame fra i due è nato quasi 20 anni fa, ha raccontato Unger, quando ha deciso di adottare Schoep, un cucciolo di 8 mesi con seri problemi comportamentali, dovuti a maltrattamenti subiti in precedenza. Non è stato facile per l’uomo conquistare la fiducia dell’animale, ma alla fine ci è riuscito. Ed è valsa la pena impegnarsi, perché, come ha raccontato lo stesso John in un’intervista, in un periodo molto difficile della sua vita ha pensato al suicidio, proprio sulle rive di quel lago, ma poi lo sguardo di Schoep, e probabilmente il pensiero che sarebbe nuovamente rimasto solo, lo ha distolto dall’insano pensiero.

Di seguito un video in cui si intervistano la fotografa Hanna e lo stesso John, in compagnia di Schoep, oltre alle immagini rese famose su facebook.

Se volete potete contribuire anche voi a diffondere questa storia e volendo anche ad aiutare l’uomo a curare il suo amico a quattro zampe con una donazione. Basta andare sulla speciale pagina.

Foto: Thinkstock

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