Cacca dei cani sui marciapiedi, in Giappone risolvono così

di cinzia iannaccio 1

deiezioni canine

La cacca dei cani abbandonata sul marciapiede non è il cruccio solo degli italiani: è stata un’enorme consolazione per me leggere di come ad Osaka, in Giappone, si stiano arrampicando sugli specchi per trovare una soluzione. In principio furono i G-Man: ovvero una squadra speciale (Uomini del Governo) deputata specificatamente alla raccolta delle deiezioni canine. Una bella iniziativa che ha riscosso un gran successo iniziale, anche perché erano stati coinvolti quattro cittadini anziani, volenterosi di rendersi utili per la società (età media 75 anni). L’effetto a lungo termine però non è stato dei migliori: visto che c’era qualcuno che puliva, perché sforzarsi a raccogliere la pupù del proprio cane?

Le strade erano più sporche di prima. Così le cose sono cambiate da febbraio ed i preziosi nonnetti sono stati invitati a mettere delle segnalazioni in prossimità delle deiezioni, almeno così nessuno le pesta! Il cartoncino segnalatore e la cacca vengono lì lasciate per qualche giorno (il pet tendenzialmente la fa sulla vecchia) in modo da fare un bell’accumulo per un ritiro di “sostanza”. In più tre volte a settimana vanno in giro delle pattuglie come deterrente per i proprietari maleducati e a controllare le aree più a rischio. Seppur limitatamente un pochino le cose sono cambiate in positivo: di sicuro si tratta della strategia migliore finora utilizzata. Prima di tutto ciò era stata fatta un’ordinanza cittadina contenente un forte divieto al lasciare sulla strada le deiezioni canine: non avendo funzionato si è pensato di istituire una tassa sul cane: ma si è dimostrata una scommessa perdente perché ha giustamente sviluppato forti resistenze: perché devono pagare tutti anche quelli che le cacche le raccolgono?

Ora si è arrivati ad una conclusione: la multa per chi viene colto in flagranza di reato. A breve dovrebbe essere votata questa proposta di legge. Insomma l’Italia è arrivata ampliamente prima a queste conclusioni: ora vediamo se anche ad Osaka, una volta stabilita la multa, nessuno controllerà e la farà, come accade da noi! O quasi. Che ne dite?

Foto: Flickr

Fonte: arigato.blogsfere

 

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