L’asma bronchiale nel gatto

di Paola P. 1

asma nei gattiL’asma è una malattia polmonare associata ad ostruzione delle vie respiratorie causata da improvviso restringimento dei bronchi. Nei gatti, l’asma può anche essere conosciuta come asma felina di origine allergica o bronchite allergica o ancora bronchite eosinofila.
I sintomi tipici sono difficoltà nella respirazione (dispnea) e tosse. Questi sintomi sono causati dalla costrizione spasmodica dei bronchi e da un aumento della produzione di secrezioni nei bronchi.

La causa dell’asma nei gatti non è ancora completamente nota. Generalmente viene attribuita ad una reazione di ipersensibilità verso alcuni allergeni. I sintomi possono variare di frequenza da sporadici a ricorrenti a costanti. In alcuni gatti la malattia sembra essere soltanto stagionale, mentre in altri gli attacchi sono ricorrenti e la progressione della malattia è inesorabile.
Alcuni gatti possono avere attacchi asintomatici che provocano l’ostruzione delle vie respiratorie, mentre altri gatti possono avere una tosse persistente tutti i giorni.

In alcuni gatti i sintomi sono simili alla bronchite cronica, come avviene per la tosse cronica tipica dei fumatori. L’asma può provocare anche la morte del gatto per insufficienza respiratoria, qualora gli attacchi più violenti non ricevano un trattamento immediato. Anche con il trattamento, tuttavia, la malattia può progredire.
Ad essere colpiti sono gatti di tutte le età. La razza siamese ed i gatti obesi possono avere una maggiore incidenza della malattia. Generalmente, al momento della diagnosi, il gatto è a metà della sua vita.

L’asma può essere innescata da stress o da alcuni cambiamenti di ambiente come il trasloco in una nuova casa o l’apertura di una soffitta o di una cantina, una nuova marca di lettiera o l’ingresso in casa di un fumatore.
Alcuni gatti possono avere un esordio acuto dei sintomi, mentre altri possono avere sintomi che vanno e vengono. Altri gatti ancora avranno sintomi persistenti e cronici. I sintomi possono includere:

  • Tosse
  • Difficoltà respiratoria
  • Respiro affannoso (tachipnea)
  • Respiro rumoroso (dispnea)
  • Postura anomala
  • Inattività
  • Letargia o affaticamento
  • Perdita di peso

asma gattoTest diagnostici specifici si rivelano necessari per riconoscere l’asma bronchiale nel gatto ed escludere così altre malattie che possono scatenare sintomi simili.
Non esiste un esame unico per la diagnosi dell’asma. La diagnosi si basa sulla durata e la gravità del respiro affannoso, che è sensibile all’ossigeno, sui corticosteroidi (ormoni), e sui broncodilatatori (che sono gli agenti che espandono le vie respiratorie dei polmoni), su lastre radiologiche, e sull’analisi del livello di infiammazione delle vie aeree basata sulla presenza di liquido. È importante escludere altre cause che possano rendere difficile la respirazione al vostro gatto, come lo scompenso cardiaco, la polmonite, il versamento pleurico, tumori o lesioni al torace. E’ anche possibile che ci siano due patologie concomitanti.
I test raccomandati in questo caso possono includere:

  • anamnesi (una raccolta di dati completi sulla salute generale effettuata dal medico)
  • radiografia del torace
  • un test che escluda la dirofilariosi
  • test delle felici per escludere la presenza di parassiti
  • test per la leucemia felina
  • esami del sangue come l‘emocromocitometrico completo

Trattamento.
asma bronchiale gattiLa terapia iniziale può richiedere l’ospedalizzazione, con trattamenti che includono: corticosteroidi, un farmaco broncodilatatore, come l’aminofillina, la terbutalina e l’ossigeno.
E’ più utile tenere il gatto in un ambiente asettico.
La terapia a lungo termine comporta l’impiego di steroidi, come il prednisone o farmaci broncodilatatori. La terapia steroidea può portare a effetti collaterali.

La cura del gatto asmatico a casa e la prevenzione.
A casa, somministrare tutti i farmaci prescritti, seguire le indicazioni del proprio veterinario e  limitare l’apporto calorico nei gatti sovrappeso o obesi. Si dovrebbe discutere di una dieta appropriata con il veterinario.
La prevenzione degli attacchi consiste nel minimizzare i sintomi dell’asma, eliminando sostanze irritanti dall’ambiente:

  • Cercare di eliminare le polveri (come ad esempio le polveri degli acari).
  • Prendere in considerazione un cambio di lettiera, con un tipo di sabbia meno polveroso.
  • Cercare di eliminare il fumo in casa e considerare l’utilizzo di purificatori d’aria.
  • Minimizzare l’uso di bombolette spray, come lacche per capelli e deodoranti.

[Fonte: Petplace.com]

Commenta!

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>