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Corallo, nuova specie scoperta in Costa Rica

Un nuovo corallo è stato scoperto al largo del Costa Rica, nelle profondità dell’Oceano Pacifico e per il suo nome ci si è ispirati a qualcosa di veramente speciale.

Cosa sappiamo del nuovo corallo

Si tratta di una nuova specie di corallo, chiamata Laurinque elenya, così diversa da quelle già conosciute da aver richiesto la creazione non solo di un nuovo genere, ma anche di una nuova famiglia biologica. A rendere ancora più curioso il ritrovamento è il nome, ispirato alla lingua degli elfi inventata dallo scrittore J.R.R. Tolkien.

Questo corallo vive a una profondità compresa tra circa 360 e 529 metri, in prossimità di montagne sottomarine del Pacifico costaricano, comprese quelle nei pressi dell’Isola del Cocco. A queste profondità la luce del Sole arriva in quantità molto limitata e l’ambiente è completamente diverso dalle colorate barriere coralline che siamo abituati a immaginare.

Le colonie di Laurinque elenya possono però raggiungere più di un metro di altezza e hanno una caratteristica forma ramificata, simile a quella di piccoli alberi. Il loro colore giallo brillante le rende particolarmente spettacolari.

Proprio questo aspetto ha suggerito agli scienziati il nome del nuovo genere. “Laurinque” deriva infatti da una parola della lingua Quenya, inventata da Tolkien e utilizzata nelle sue opere ambientate nella Terra di Mezzo. Il termine significa “albero dorato” e richiama direttamente l’aspetto del corallo.

Anche il nome della specie, elenya, è di origine Quenya e significa “stellare” o “delle stelle”. Il riferimento è al particolare ambiente in cui il corallo è stato osservato, circondato da grandi quantità di ofiure, animali simili alle stelle marine ma caratterizzati da braccia molto sottili.

L’importanza di questa scoperta

La scoperta è importante soprattutto dal punto di vista scientifico. Quando i ricercatori hanno cercato di stabilire a quale gruppo appartenesse il nuovo corallo, le analisi genetiche iniziali hanno dato risultati discordanti. Per questo motivo hanno dovuto esaminare centinaia di geni, utilizzando tecniche di analisi filogenomica per ricostruire le sue relazioni evolutive.

I risultati hanno mostrato che Laurinque elenya rappresenta una linea evolutiva distinta dalle famiglie di coralli già conosciute. È stato quindi necessario creare una nuova famiglia, chiamata Laurinqueidae, oltre al nuovo genere Laurinque.

La scoperta ricorda quanto ancora poco conosciamo degli oceani profondi. Grazie ai veicoli robotici e alle moderne tecniche genetiche, gli scienziati possono esplorare ambienti fino a pochi decenni fa quasi impossibili da raggiungere.

E, proprio come in un racconto fantastico, nelle profondità del Pacifico possono emergere organismi che sembrano appartenere a un altro mondo. In questo caso, un vero “albero dorato” tra le stelle del fondale marino.

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