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Trombocitopenia nel cane, cause e cura

Richiesta di consulto veterinario su trombocitopenia
Buongiorno. Scoperto per caso da emocromo: il cane inizia con valori piastrinici sui 40 poi 50 poi 26 insomma sempre oscillanti fino a quando scopro petecchie sotto la pancia e mi consigliano l’ istituto veterinario di Novara essendo di alessandria. Arriviamo e i valori sono a 12 poi a 5 (piastrine basse ndr). Ricoverato il cane iniziano antibiotico pensando a qualche problema infettivo e nel frattempo inviano esami sangue fuori zona. Dopo 2 giorni iniziano cortisone. Da 5 siamo andati a 8 e fino ieri 10 come valore piastrinico. Intanto il cane ha perdite ematiche nelle feci e urina. Il cane è ricoverato da 6 giorni. Ecografia e radigrafia sono nella norma. Volevo un vostro parere. Vi ringrazio di cuore.

 

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Tipo di consulto Veterinario Generale
Tipo di problema piastropenia seria cane segugio maremmano 8 anni

 

 

Risponde il dottor Fabio Maria Aleandri, Medico Veterinario e direttore sanitario del Centro Veterinario Aleandri, con sede in Roma. Per contatti diretti mail [email protected] www.ambvetaleandri.eu

 

 

Gentile Sig.ra Le cause di trombocitopenia (scarso numero di piastrine nel sangue) nei cani possono essere molteplici. Distinguiamo due forme, la trombocitopenia immunomediata primaria e quella secondaria. La prima può essere acuta e colpisce, raramente, i cuccioli, o cronica e interessa gli adulti. Si tratta di una malattia autoimmunitaria con, probabilmente, una componente genetica. Quello che succede è che il sistema immunitario del cane agisce sulle piastrine favorendone ed accelerandone la distruzione.

La forma secondaria invece è sempre immunomediata ma è secondaria ad altre patologie. Tra le cause ricordiamole:  malattie infettive (Ehrlichiosi , Leishmaniosi , babesiosi , anaplasmosi e filariosi cardio polmonare) linfoma e altre neoplasie  farmaci  (per es. trattamenti prolungati con sali d’oro, cefalosporine di seconda generazione, acido acetilsalicidico, paracetamolo e in generale antinfiammatori non steroidei ecc..), trattamenti chemioterapici o radioterapia, disturbi della milza, intossicazione, nefropatie, malattia di Von Willebrand (malattia della coagulazione di origine genetica), intossicazione da estrogeni .

Può comparire anche in associazione con altre patologie autoimmunitarie. Possiamo osservare trombocitopenia anche in corso di avvelenamento da veleno per topi , disturbi della coagulazione ereditari e coagulopatia intravasale disseminata. In questi casi la trombocitopenia consegue ad un eccessivo consumo di piastrine.

Non è facile distinguere le forme primarie da quelle secondarie. Il rinvenimento di anticorpi antipiastrine è comune ad entrambe le situazioni e comunque sono possibili molti falsi negativi. Per questo vanno escluse tutte le diverse possibili patologie.

Nel suo caso si può procedere a valutare i test di coagulabilità, se sono normali escludiamo forme secondarie a coagulopatie. Quindi andrebbe fatto un prelievo del midollo per la valutazione dei megacariociti (i precursori delle piastrine). Se sono diminuiti possiamo pensare ad una ridotta produzione piastrinica quindi tra le cause possiamo avere infiltrazioni neoplastiche, farmaci , patologie infettive , patologie immunomediate. Se sono normali è più probabile pensare a trombocitopenia immunomediata. A questo punto bisogna escludere tutte le cause primarie. Se troviamo una causa questa va rimossa. In caso il responso finale sia trombocitopenia immunomediata primaria dobbiamo dare il via ad una opportuna terapia immunosoppressiva per tenere sotto controllo il problema. Cordiali saluti  Dott. Fabio Maria Aleandri Medico Veterinario.

 

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Foto: Thinkstock

 

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