5 falsi miti sui gatti da sfatare

di Redazione 1

In occasione della festa di Halloween la RSPCA (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals), un’organizzazione britannica che opera a favore del benessere degli amici a 4 zampe, ha voluto smentire alcune delle false credenze più comuni sui gatti. Potrà sembrare incredibili, ma ancora oggi molte persone pensano che…

gatto nero

I gatti neri portano sfortuna

Il fatto che il pelo del gatto sia nero non ha nulla a che vedere con i riti mistici o il demonio, si tratta semplicemente di un normale tratto genetico. Oltre il 70% dei felini, infatti, è di colore nero o bianco. Le altre sfumature coprono il restante 30%.

I gatti hanno 7 vite

L’agilità, la resistenza alle malattie e la capacità di sopravvivere alle cadute, anche da notevoli altezze, hanno contribuito ad alimentare questa falsa credenza. Nei paesi anglosassoni le presunte vite del gatto sono addirittura 9!

I gatti cadono sempre sulle zampe

Si sente spesso dire che i gatti cadono sempre in piedi, ma… anche questa, è una leggenda metropolitana. Durante la fase di caduta, il cervello del gatto riceve informazioni sia dagli occhi sia da un organo situato nell’interno dell’orecchio circa la posizione del corpo, che reagisce in una frazione di secondo, facendo ruotare prima la testa poi il resto del corpo, con un rapido movimento degli organi interni, in modo da cadere sulle zampe, sfruttando anche la coda come una sorta di bilanciere. Questo però, non esclude la possibilità che si ferisca o riporti traumi anche gravi agli arti inferiori.

I gatti preferiscono stare in casa

Sebbene i felini siano animali territoriali, una vita completamente in casa è spesso fonte di stress e comportamenti anomali.

I gatti non possono convivere con donne incinte

Da sempre il gatto è ritenuto il principale imputato nella trasmissione della toxoplasmosi all’uomo, anche se erroneamente. È vero che il gatto può essere ospite del parassita toxoplasma gondii, ma soltanto se si ciba di carne cruda o se vive in semilibertà, cioè trascorre del tempo fuori dalle mura domestiche. Per evitare possibili rischi è buona regola per la donna incinta limitare le effusioni (baci e carezze eccessive), evitare il contatto con le feci del gatto e di pulire la sua lettiera.

Photo Credit| Stanimir G. Stoev’s/Shutterstock.com

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