10 cose da sapere prima di adottare un riccio

di Redazione 2

Che il riccio non sia mai un capriccio, ma un’amabile presenza di cui prendersi cura. Il tipo africano (allevato in Italia, in Inghilterra, America, Spagna), è ormai considerato un animale domestico di tipo esotico. Può vivere nelle nostre case a condizione di sapere 10 cose fondamentali che lo riguardano.

 

Riccio 10 cose sapere per tenerlo in casa

  1. Le leggi variano da paese a paese: in base alla legislazione vigente in Italia l’atelerix albiventris, ovvero il riccio africano, a differenza di quello europeo di cui è vietata la detenzione (essendo specie selvatica e patrimonio dello Stato) può essere tenuto in casa.
  2. Non bisogna allevare le femmine troppo presto, non prima dei sei mesi.
  3. Molta cautela con le neomamme: non disturbatele se hanno appena partorito; se stressate possono mangiare i cuccioli. I maschi devono essere tenuti lontani dai piccoli perché possono mangiarli. Tra le 4 e le 6 settimane di vita i cuccioli sono svezzati dalla mamma e andrebbero spostati in una gabbia separata.
  4. Attenzione a lasciare l’animaletto a casa da solo: è animale notturno, grande scalatore e nuotatore, per cui va tenuto in una gabbia con pareti alte e lisce, e con un acquario da 75 litri.
  5. Non bisogna usare trucioli di pino o cedro per il giaciglio perché contengono oli che possono irritare le vie respiratorie, la pelle, le zampe. Sì invece a carta straccia, giornali, pellet da cambiare spesso perché possono dare al riccio problemi di pelle.
  6. Hanno bisogno di nascondigli per cui nella gabbia mettete pure scatole di cartone, tubi in pvc, vasi di fiori in plastica. Poiché amano nuotare, va bene anche una piccola piscina. Meravigliosi accessori sono anche le ruote, ma ricordate che giocano anche di notte e che non vanno bene quelle per roditori perché le loro zampe restano intrappolate.
  7. Fate attenzione alla temperatura: ideale per i ricci quella sui 24-25 gradi. Se più bassa induce al letargo; più alta provoca stress termico.
  8. Si nutrono sia di alimenti vegetali che animali. In natura sono insettivori, ma in cattività possono essere alimentati con insetti (tarme della farina, caimani, grilli  e camole del miele) reperibili nei negozi per animali o aquistabili online. Oltre agli insetti, possono essere alimentati con croccantini e cibo di tipo umido (per gatti o cani di piccola taglia).
  9. Controllate il peso del vostro riccio: in cattività vive 8 anni ma tende a ingrassare per cui deve avere un’alimentazione povera di grassi e ricca di proteine. Va nutrito la sera quando è più attivo, e vanno evitati snack durante il giorno. Non deve mai mancare acqua fresca nella gabbia in una ciotola poco profonda.
  10. Quando sono spaventati si chiudono a palla, sì proprio ‘a riccio’, si gonfiano, mostrano le spine, sputano o sibilano. Evitate di farli impaurire!

Fonte petplace.com

Foto credit Thinkstock

 

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