Volpe grigia di Cozumel? Non è estinta. E la buona notizia ci arriva direttamente da fototrappole che ne hanno registrato la presenza dove venti anni fa si presumeva fosse scomparsa.

Piacevole scoperta sulla volpe grigia di Cozumel
Per anni si è temuto che la volpe grigia di Cozumel fosse ormai scomparsa. Questa rara sottospecie, che vive esclusivamente sull’isola messicana di Cozumel, era considerata a un passo dall’estinzione a causa della drastica riduzione della popolazione e della mancanza di avvistamenti. Oggi, però, una nuova scoperta ha riacceso la speranza: alcune fototrappole hanno immortalato diversi esemplari, dimostrando che l’animale è ancora presente in natura.
La volpe grigia di Cozumel è una sottospecie della più comune volpe grigia nordamericana, ma nel corso dell’evoluzione ha sviluppato caratteristiche proprie grazie all’isolamento geografico dell’isola. È leggermente più piccola rispetto ai suoi parenti continentali e si è adattata perfettamente all’ambiente locale, dove svolge un ruolo importante nel controllo delle popolazioni di piccoli mammiferi, rettili, insetti e altri animali.
Negli ultimi decenni la situazione della specie era diventata sempre più critica. La perdita di habitat, l’espansione delle attività umane, la presenza di cani e gatti introdotti dall’uomo e la diffusione di alcune malattie avevano provocato un forte calo della popolazione. A questi problemi si sono aggiunti gli effetti degli uragani che hanno colpito l’isola, alterando profondamente gli ecosistemi e riducendo la disponibilità di cibo e rifugi.
Scienza al servizio della natura

Per molto tempo gli esperti hanno cercato tracce della volpe utilizzando diverse tecniche di monitoraggio, senza ottenere risultati convincenti. La scarsità di osservazioni aveva alimentato il timore che la sottospecie fosse ormai estinta. La situazione è cambiata grazie a una recente campagna di monitoraggio, durante la quale le fototrappole, dispositivi che si attivano automaticamente al passaggio degli animali, hanno registrato immagini di numerosi individui in diverse aree dell’isola.
Questa scoperta rappresenta una notizia molto positiva per la conservazione della biodiversità. Le immagini dimostrano infatti che la popolazione, seppur probabilmente ancora molto ridotta, è sopravvissuta. Gli scienziati sottolineano però che il ritrovamento non significa che il pericolo sia passato. Una popolazione composta da pochi esemplari rimane estremamente vulnerabile a eventi naturali, malattie e cambiamenti ambientali.
Il caso della volpe grigia di Cozumel evidenzia anche l’importanza delle moderne tecnologie nella ricerca scientifica. Le fototrappole permettono di osservare specie elusive senza disturbare il loro comportamento naturale e rappresentano uno strumento fondamentale per monitorare gli animali che vivono in ambienti difficili da esplorare.
Dando poi a noi umani modo di rimediare ai danni che facciamo alla natura.
Photo Credit |Rafael Chacón