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Tassa sugli animali domestici? Attenti alle truffe

tassa animali domestici truffaSi torna a parlare di una tassa sugli animali domestici. Stavolta però non è una bufala nata nel web ma una vera e propria truffa. A segnalarla la Federconsumatori di Reggio Emilia, che ha ricevuto alcune segnalazioni da abitanti di una particolare zona della città (tra via Fenulli e via Bergonzi). Sedicenti “operatori del comune” dichiarandosi addetti alla riscossione dei tributi in relazione ad una nuova tassa circa il possesso di cani, gatti, uccellini o qualsivoglia altro pet domestico, hanno contattato numerosi cittadini per far firmare un ordine di bonifico a saldo della stessa.

Come sempre a far le spese di truffe di questo tipo sono le persone anziane, non a caso, sole ed accompagnate affettivamente da un micio o un cagnolone fedele (a tal punto che si utilizzano anche in casi di pet therapy).  Cari amici di Tutto Zampe, ricordate voi stessi e soprattutto spiegate ai vostri nonni, che nessuna istituzione comunale, provinciale o nazionale (o azienda della luce o del gas) invia operatori porta a porta per riscuotere denaro. E più in generale è sempre meglio non firmare nulla a nessuno, ne rilasciare dati personali, neppure per telefono.

Gli animali domestici sono un lusso da mantenere e non certo da pagare. Almeno per il momento. Il costo del mantenimento di un cane o di un gatto può essere molto impegnativo per le famiglie italiane (soprattutto quando si parla di pensionati) e per il momento il governo Monti non ha ancora chiesto sacrifici di questo tipo. E neppure le istituzioni locali. Anche gestire i randagi ed i rifugi è complicato nello stato di crisi economica attuale: pensate al caso di Roma, dove pare che l’amministrazione comunale non sia in grado di alimentare gli ospiti dei gattili. Tassare i cittadini circa il possesso di un animale significherebbe aumentare gli animali in strada e questo non lo vuole nessuno. Piuttosto, come più volte sottolineato dalle associazioni animaliste si possono attuare altre tecniche per reperire i fondi da destinare a canili e gattili. Magari dalle multe e dalle sanzioni per chi maltratta i pets.

Per il resto dunque prestate attenzione a chi vi parla di nuove tasse sugli animali domestici. Il fatto denunciato è avvenuto in Emilia Romagna, ma non è detto che non stia capitando anche altrove. La Federconsumatori locale ha nel frattempo invitato i cittadini a segnalare eventuali nuovi casi a loro (tel. 0522-7433171) o direttamente alle forze dell’ordine.

Foto: Thinkstock

 

 

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