Cosa fare per portare un gatto in viaggio all’estero

Richiesta di consulto veterinario su cosa fare per portare un gatto in viaggio all’estero
“Salve, volevo chiedere informazioni per quanto riguarda il mio gatto di 10 mesi. Purtroppo sono riuscita a fargli solo una vaccinazione poi ho avuto problemi , non ho più fatto le altre. Inoltre fra una 15ina di giorni parto per andare in Tunisia. Non volevo lasciarlo da solo. E’ possibile fare tutte le vaccinazioni in tempo, con chip e la vaccinazione antirabbia? Mi dispiacerebbe proprio lasciarlo qui, é possibile fare tutto in tempo o é impossibile. 🙂 aspetto una sua risposta al più presto la ringrazio in anticipo.”

Cosa fare per portare un gatto in viaggio all'estero

A Venezia cani stranieri ammessi solo con il passaporto

Il comune di Venezia ha emanato un nuovo regolamento in materia di animali da affezione, con obbligo di passaporto e iscrizione anagrafe canina per i cani stranieri: scatta l’obbligo per chi detiene animali da compagnia provenienti da paesi esteri, di essere iscritti all’anagrafe canina dello Stato di provenienza e di essere muniti di passaporto europeo o equivalente per gli Stati non comunitari.

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Per cani, gatti e furetti nuovo passaporto europeo

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Il Parlamento Europeo ha approvato ieri una norma che semplifica la vita ai proprietari di animali (cani, gatti e furetti), che desiderano viaggiare nei Paesi dell’EU. La nuova legge, infatti, che entrerà in vigore tra 18 mesi (approssimativamente nei primi mesi del 2015), stabilisce criteri più chiari sulla vaccinazione antirabbica e per i passaporti. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.

In viaggio con Fido: normative speciali

Tempo di vacanze, tempo di spostamenti per milioni di italiani che non vogliono rinunciare alle vacanze con gli amici a quattro zampe: ecco dunque alcune normative speciali, da tenere in grande considerazione e rispettare nel caso in cui vogliate recarvi in alcuni di questi paesi. Ci occupiamo dell’Europa, in particolare iniziamo il nostro viaggio analizzando la normativa specificia per viaggiare in Norvegia.

Il passaporto per gli animali

Il Regolamento CE n. 998/2003 successivamente modificato dal regolamento del 30 marzo 2004, dell’Unione europea, stabilisce che cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell’Unione Europea devono avere un loro passaporto: si tratta di un documento identificativo, rilasciato dalle Asl della zona in cui l’animale risiede è registrato all’anagrafe, ed è obbligatorio dal 1° ottobre 2004.

Il passaporto per cani e gatti, adesso è obbligatorio

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Dal primo ottobre del 2004 è obbligatorio, per chi viaggia o ha necessità di spostarsi con cani, gatti o furetti al seguito, il passaporto per i nostri amici animali: tale obbligo è stato sancito da un Regolamento dell’Unione Europea , in particolare il numero 998/2003.

Le norme si riferiscono ai movimenti degli animali da compagnia tra gli Stati europei o in entrata da Paesi terzi: per ora sono esclusi dall’obbligo di tale documentazione gli animali destinati alla vendita o in caso di mero trasferimento di proprietà e sono esclusi anche gli animali tropicali, anfibi, rettili, conigli, uccelli e roditori.

Ma in cosa consiste il passaporto per animali? Innanzitutto consente l’identificazione dell’animale e del suo proprietario grazie al numero identificativo di microchip, elemento importante in caso di furto o smarrimento o di commissione di illecito. Inoltre sul passaporto vengono segnate le vaccinazioni effettuate o ogni altra notizia riguardante l’animale che sia ritenuta importante dalle autorità competenti.