Cerca di soffocare il suo cane ma per fortuna…

Gestione dei cani

Una brutta stria di maltrattamenti questa volta arriva da Bologna, dove un uomo ha cercato di soffocare il suo cane, un meticcio, fino a fargli perdere i sensi. Siamo a Crespellano, periferia bolognese: un ragazzo di 33 anni ha sollevato il suo amico a quattro zampe con il guinzaglio, lasciandolo a penzoloni.

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Petizione per cucciolo maltrattato: ecco lo straordinario risultato

cucciolo maltrattato

Un cane maltrattato in provincia di Grosseto, restituito al proprietario reo di vere bestialità nei suoi confronti e una petizione da record: sono ben oltre 16mila le firme raccolte in favore del povero pet, raccolte dallo scorso 3 gennaio quando venne avviata la raccolta online. Sono tre le associazioni animaliste che si sono interessate alla sorte del cane e che hanno dato vita al tam tam mediatico.

cucciolo maltrattato

Cucciolo di Pit bull seviziato da un adolscente

cucciolo pitt bull seviziato adolescente

cucciolo pitt bull seviziato adolescente

Finalmente è stato individuato e arrestato il responsabile delle sevizie ad un cucciolo femmina di Pit bull, ritrovato agonizzante mentre si trascinava guaendo sull’asfalto. Valentine, così si chiama il cane protagonista di questa storia atroce, era stata maltrattata così brutalmente da non riuscire più nemmeno a camminare.

Prendeva a calci il proprio cane. Un video l’ha incastrato

Il video girato da un vicino di casa  ha “cantato”. Prendeva a calci il proprio cane, uno Stafforsshire bull terrier, che terrorizzava con un palo di ferro. Se penso che poteva reagire e persino sbranarlo, quasi mi dispiace che non l’abbia fatto. Sono parole forti, mi rendo conto, ma quando mi capita di sentire storie di violenza sugli animali, mi vergogno di far parte del genere umano.

La triste storia di Star

Star era una cagnolina di media taglia, che viveva a Birzebbuga sull’isola di Malta. La sua breve vita è stata caratterizzata da maltrattamenti e da atti di crudeltà compiute da un essere che di umano aveva ben poco: prima era stata colpita alla testa ed in varie parti del corpo con ben quaranta pallini, sparati da una pistola ad aria compressa. Ma c’è di più. L’uomo non si era limitato ad impallanarla ma le aveva legato le quattro zampee l’aveva sepolta viva, per aumentare il dolore già provocatole, trasfromandolo in una sofferenza ancora maggiore.