Il 50% del mondo dorme con il proprio pet

di Redazione Commenta

Cane che dorme con il papà Divano, letto o amaca che sia a noi bipedi piace sentire la presenza del nostro animaletto mentre sonnecchiamo, a dire la verità consiglio sempre di non abituare il cane a dormire insieme a noi nel letto, secondo una ricerca pubblicata sull’Emerging Infectious Diseaseas la mia opinione non è così diffusa nel mondo.La redazione californiana mette in guardia dai possibili rischi per la salute: dormire con l’amico a quattro zampe aumenterebbe la probabilità di contrarre zoonosi, che tradotto significa infezioni trasmissibili per via diretta dall’animale all’uomo: stafilococchi alla peste, malattia di Chagas e rabbia ad esempio.

Dormire con il caneLe stime dei pet-dipendenti a letto sono alte, negli Usa il 56% dei proprietari dorme con il cane accanto, il 50% lo accoglie tra le lenzuola. Il 62% è dei batuffoli sotto coperta è di piccola taglia, il 42% media, il 32% grande. Le donne sono più indulgenti con l’ospite peloso acciambellato sul cuscino: il 25% contro il 16% degli uomini.

L’Europa non è da meno: nel Regno Unito, da un rapporto del ’95 risultava già che su 1.236 gatti il 45% si coricava con il padrone, in Olanda secondo un recente sondaggio tra 159 famiglie, il 18% si addormenta con il cane, il 30% con il gatto, il 50% si lascia leccare il viso. La Francia è à la page. Nel 2002, il quotidianoLe Monde fotografava la nuova consuetudine: siesta con il felino per il 45% della popolazione, con Fido per il 30%.

Una volta che ci si abitua e si abitua il pet a dormire insieme al padrone non ci può tornare indietro, lo dicono anche i veterinari americani raccomandano particolare attenzione per bambini e immunodepressi: niente animali a letto, baci o affettuose leccate.
Michael J. Breus, in arte The Sleep Doctor, sull’Huffington Post sconsiglia l’uso di pet per conciliare il sonno, se proprio si vuole la compagnia del cane durante il sonno consiglia un letto a castello.

Luigi Bonizzi, esperto in malattie infettive degli animali domestici e docente presso la facoltà di medicina veterinaria all’Università degli Studi di Milano, intervistato dal Corriere.it ridimensiona l’allarme: «Il contatto, come tra umani del resto, raddoppia la possibilità di contagio. L’importante è aver cura di cani e gatti, facendoli visitare almeno due volte l’anno e seguendo la profilassi».

Non si parla solamente di fattori negativi: «La convivenza con l’animale – continua Bonizza – ormai è abbastanza diffusa. Dal punto di vista psicologico, averlo accanto può infondere tranquillità e conciliare il sonno».

Amo gli animali e non sapete quante volte prenderei il piccoletto e lo butterei a letto con me, ma quando lo guardo dormire rilassato e beato nella sua cuccia allora capisco che è stato meglio educarlo a non dormire nel letto sia per lui che per me.

Fonte

Commenta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>