Mastite mammaria nel cane, cause, sintomi, rimedi e cura

di cinzia iannaccio Commenta

mastite caneAnche i cani femmina possono soffrire di mastite, esattamente come le donne, nel periodo dell’allattamento o durante una gravidanza isterica. Con il termine mastite comunque si intende un’infiammazione dei condotti galattofori, di una o più ghiandole mammarie. Scopriamone insieme le cause, i sintomi da non trascurare e le terapie più comuni.

Le cause della mastite mammaria nel cane

La causa più frequente è sicuramente quella di un’infezione batterica, spesso sollecitata da microtraumi dovuti alla suzione del cucciolo in allattamento. Non va però trascurata la frequenza di mastiti in caso di ristagno (intasamento dei dotti) del latte, per iperproduzione o mancata ed adeguata suzione: anche in questo caso subentra comunque un’infezione. Episodi di questo tipo si hanno soprattutto in caso di gravidanza isterica del cane. Solitamente il sistema immunitario di Fido è in grado di contrastare queste infezioni, ma in caso di post gravidanza ed allattamento, data una certa spossatezza della mamma cagna, oltre che una alimentazione non corretta, può capitare che l’organismo non riesca a farcela da solo e l’infezione evolva in modo serio.

I sintomi della mastite nel cane

Come in tutte le infezioni, uno dei principali sintomi è la febbre, accompagnata da dolore alla mammella interessata che si presenterà dura al tatto, gonfia e calda. Oltre al latte sarà possibile osservare la secrezione di siero misto a pus o sangue. Si può addirittura formare un ascesso con fistola. E’ importante intervenire subito, affinché l’infezione non si diffonda al resto dell’organismo. In tali casi la febbre diventa più importante e decadono le condizioni generali di salute della cagnola. Diventa così pressoché impossibile allattare i cuccioli, oltre che difficile. Per tali motivi se si sospetta che il proprio cane sia affetto da mastite è opportuno rivolgersi al veterinario, anche per evitare le complicanze: lesione della mammella ed evoluzione nel tempo in tumore oltre che infezione sistemica.

I test per la diagnosi

Di certo basterà una visita clinica per confermare questo sospetto, ma il veterinario potrebbe anche raccomandare un ago aspirato o comunque l’analisi del liquido secreto, con valutazioni al microscopio ed esame colturale per i batteri.

 

Cura della mastite nel cane: antibiotici o impacchi?

Il trattamento dipende dalla gravità della mastite oltre che dalle esigenze di mamma e piccoli cuccioli. La terapia d’elezione è nella stragrande maggioranza dei casi antibiotica, ma sono utili anche impacchi caldi ai capezzoli. Una corretta alimentazione per la cagna aiuterà a fare il resto.

Foto: Thinkstock

 

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