Gatto: meglio sceglierlo al rifugio?

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Non importa dove viene trovato o scelto un amico a quattro zampe, purchè quel momento sia il primo di una lunga vita felice per un animale che magari ha sofferto ed ha bisogno di molto amore. Tutto è in mano al padrone che deve sapergli dare affetto senza diventare soffocante, curarlo ma non in modo maniacale e cercare di capire in anticipo i suoi bisogni senza ossessiornarsi per ogni più piccolo atteggiamento. In linea di massima, però, un rifugio è un ottimo luogo se avete deciso di allevare un micio tra le quattro pareti domestiche.

E’ chiaro che sarà compito vostro osservare gli esemplari presenti e cercare di prendere quello più pulito e in salute. A questo proposito è bene controllarlo attentamente per cercare di notarne pure la vitalità e il carattere e per qualunque informazione, meglio chiedere a chi si è occupato della specie fino a quel momento.Non si rado, infatti, saranno in grado di dirvi molte cose sulla personalità del gatto, anche perchè non dovete per forza portar via un cucciolo che magari vi metterà casa a soqquadro, ma potete contare pure sulla presenza di esemplari adulti.

Quando giungerete ad un rifugio, quasi certamente pagherete un onorario e vi porranno alcune domande sull’alloggio che intendete dare al gatto e sempre delle referenze. Con la cifra dell’onorario, verranno coperti alcuni dei costi operativi del rifugio, mentre ciò che vi chiederanno servirà certamente per essere sicuri che il gatto sia in buone mani.In certi casi  vi chiederanno la sterilizzazione del micio o lo faranno loro entro un paio di mesi dall’adozione per evitare che troppi gattini tornino al rifugio. In ogni caso sarà davvero una grande gioia avere in casa un nuovo componente del nucleo familiare così speciale. Tutti lo ameranno e diventerà super coccolato e grande a vista d’occhio, lontano dal passato e di fronte ad un futuro radioso.

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