I gatti e Charlie Chaplin

di Redazione Commenta

Se nei giorni scorsi anche Google non ha mancato di ricordare un evento speciale, cioè il 122° anniversario della nascita Sir Charles Spencer Chaplin anche gli amici a quattro zampe, loro malgrado, sembrano avere avuto la loro piccola grande parte. L’artista, scomparso da tempo e meglio noto come Charlie Chaplin è venuto alla luce il 16 aprile 1889 e ha fatto divertire milioni di persone nel mondo, regalando ancora una leggera nostalgia quando la tv ne ripropone degli spezzoni dei suoi corti e lungometraggi muti.

Eppure non sarebbe morto del tutto o, meglio, si sarebbe rincarnato addirittura in un gatto. A confermarlo già da qualche anno è Jane Chaplin, la figlia minore del celebre cineasta.

Oggi al cinema ci vorrebbe davvero un personaggio come lui, ma forse la sua mancanza può essere avvertita in maniera minore. La ragazza, tramite una sua amica medium di Cartagena de Indias, in Colombia dove la donna vive da diversi anni, avrebbe scoperto questo evento sensazionale ed è pronta a giurare che è tutto vero. Un modo per sentirsi meno sola o una verità difficile da accettare?

Secondo il suo stesso racconto, in verità, non si tratterebbe di una possibilità ma di una certezza che ha terrorizzato persino gli altri mici presenti in casa come ha ammesso: “il primo è morto, il secondo è scappato e non è mai tornato, ma da poco tempo ne è arrivato un terzo dalla strada. E’ un maschio molto bello, gli ho detto ‘papà?’ e lui si è rifugiato sotto il mio letto“. Ovviamente la notizia continua a fare il giro del mondo e tra curiosità e incredulità il desiderio comune è quello di conoscere questo animale da compagnia così speciale. Certo, potrebbe anche essersi trattato di un caso, ma la protagonista della vicenda non si stanca di commentare e di garantire che il padre vive con lei, la protegge e le resta accanto e la felicità ha ripreso ad  abitare nel suo cuore.


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