Crisi economica, il cane diventa un lusso

di Paola P. 1

cani crisi economicaUn po’ come le vacanze, i vestiti griffati, l’auto sportiva, anche avere un cane è diventato un lusso che molte famiglie non possono permettersi o peggio non possono più permettersi. La crisi economica ha infatti colpito tutti i consumi non strettamente necessari e di fronte al conto in rosso in tanti sono ricorsi ai canili nel migliore dei casi, all’abbandono nel peggiore, per liberarsi di quella che ormai era divenuta una zavorra per il bilancio familiare: l’amico a quattro zampe.

Malgrado le numerose iniziative di visite veterinarie gratuite, veterinari della Asl, prendersi cura come si conviene di un cane ha degli oneri economici non trascurabili e chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione si è ritrovato nella difficile condizione di non poterli più sostenere.

Nel canile di Monte Contessa, a Sestri Ponente (Genova), si trovano ospitati molti cani abbandonati per colpa della crisi, da chi ad esempio aveva ricevuto lo sfratto e/o perso il lavoro e non poteva più occuparsi dell’animale. Come spiega su Repubblica la stessa responsabile della struttura, Clara Bongiorno:

La situazione economica è diventata la prima causa di abbandono. Qui arriva gente che ha appena perso il lavoro, ha avuto lo sfratto, si è separata dalla moglie, o dal marito. Il cane è un costo e la crisi impone di tagliarlo.

Tuttavia, per chi ha problemi economici, i canili si stanno addestrando a fornire soluzioni meno drastiche all’abbandono, per la serie voi vi tenete il cane in casa, noi vi forniamo farmaci e assistenza:

In questo caso, però, il canile può venire incontro alle famiglie, supportarle per i farmaci di prima necessità. La nostra funzione, nel tempo, è cambiata, i compiti e le responsabilità sono cresciute.

Chi volesse adottare a distanza uno dei cani ospiti della struttura può farlo con un semplice versamento di 64 euro all’anno, che consentirà di acquistare cibo e farmaci per dodici mesi. Maggiori info sul sito del canile di Monte Contessa.

[Fonte: Repubblica.it]

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