Prima condanna traffico cuccioli: Lav soddisfatta

di Redazione 1

Una vera soddisfazione e una grande speranza che si tratti della prima di una lunga serie di condanne, di quelle che scoraggiano altri eventi del genere. Si perchè quella del traffico illecito di cuccioli, è una grossa piaga sociale e adesso sta coinvolgendo anche tantissimi amici a quattro zampe.

Intanto dalla Lav fanno sapere che grazie alla Legge 201/2010 dal dicembre scorso le prime pene severe sono state inflitte. Grazie al provvedimento, infatti, chiunque introduce animali da compagnia nel territorio nazionale senza i necessari sistemi di identificazione individuale va contro la legge. Non è finita qui: gli animali devono anche possedere le certificazioni sanitarie del caso ed, eventualmente, un passaporto individuale.

A ribadire questo concetto, è stata pure Ilaria Innocenti responsabile Lav del settore Cani e gatti, molto felice  per la condanna di tre persone da parte del Tribunale di Pistoia. Tutte sono accusate di aver sequestrato almeno 27 cuccioli importati illegalmente, ancora una volta, dall’Europa dell’Est. In più, i diretti interessati, erano in possesso di 175 documenti comprovanti la vendita degli animali. Colti sul fatto insomma e senza alcuna scusante. Questo tipo di indagine comunque durata del tempo è stata detta Kutya, he in ungherese vuol dire cane e ha dimostrato che i tre vendevano i cuccioli online confermando che arrivavano da un classico allevamento. Spesso, invece, erano malati anche per il lungo viaggio dall’Ungheria. Pochissimi erano stati vaccinati e quasi tutti morivano dopo l’acquisto. Come ha concluso Innocenti: “Il ruolo dei cittadini è stato fondamentale per stroncare questo trafficoa seguito proprio della denuncia di alcune persone truffate nell’estate del 2010. Sono in corso altri procedimenti giudiziari per analoghi casi. La Legge 201/2010 rappresenta il risultato della volonta’ delle migliaia di cittadini che ci hanno sostenuto nella battaglia contro questo vergognoso traffico sin dal novembre 2008, quando scendemmo in piazza con la campagna ‘Rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli’, subito fatta propria con sensibilità dal Ministro degli Esteri Frattini e dal Sottosegretario alla Salute Martini”.

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